La Cina apre agli investitori stranieri

di Teresa Barone

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Guo Shuqing della Consob cinese rende nota l?intenzione di potenziare gli investimenti esteri: le banche occidentali, invece, si danno alla fuga.

La Cina si mostra propensa a potenziare l’apertura del mercato dei capitali agli investitori provenienti dall’estero, soprattutto fondi sovrani e fondi comuni di investimento. Una decisione resa nota dal Presidente della Commissione di regolamentazione dei mercati finanziari cinesi, Guo Shuqing.

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I progetti di Pechino mirano infatti a promuovere nuovi investimenti dall’estero orientati sul lungo termine, e secondo le indiscrezioni potrebbe essere incrementata di 10 volte la soglia autorizzata per gli investimenti esteri in azioni, depositi bancari e obbligazioni, ferma al momento a 80 miliardi di dollari.

Secondo quanto affermato da Guo, a capo dell’Authority cinese, la Cina vuole “rendere più facile per i non residenti il commercio dei valori mobiliari nei mercati nazionali: abbiamo ulteriormente aumentare la quota di investimenti, ridotto le restrizioni e abbassato la soglia di investimento per gli schemi QFII e RQFII“.

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Contemporaneamente alla diffusione di questo programma, tuttavia, arrivano novità inerenti gli investimenti in Cina delle banche occidentali: sono numerosi gli istituti che stanno optando per una riduzione degli investimenti che riguardano le istituzioni finanziarie e assicurative cinesi (Bank of America, HSBC e Goldman Sachs). Bnp Paribas, al contrario, ha incrementato recentemente la sua partecipazione in Bank of Nanjing.