Il lusso non decresce

di Chiara Basciano

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Il settore che non conosce crisi mantiene le promesse fatte all'inizio dell'anno

Nonostante tutte le previsioni più nere, il settore del lusso non tende a diminuire, registrando dati superiori alla media, segnando un rialzo del 22,03%. Anche il fatturato riporta dati positivi, con un aumento del 7%, soprattutto grazie ai consumatori stranieri.

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In particolare il settore del lusso si basa su due aree geografiche ben definite: da un lato America e Giappone e dall’altro Cina, Russia, Medio Oriente e Brasile, quest’ultimo mercato in grande espansione. Il dato positivo dipende dal fatto che soprattutto gli investitori cinesi rivolgono la loro attenzione al mercato occidentale, contribuendo così alla sua ricchezza.

A tal proposito Xiao Qianhui, General Manager della Spring International Travel Agency a Shanghai, ha affermato che «la maggior parte dei turisti cinesi considera lo shopping di articoli di lusso lo scopo principale di un viaggio in Francia».

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Le previsioni registrate nella prima parte dell’anno sono state così confermate, dimostrando come il settore del lusso non conosca la crisi, anzi possa essere trainante per tutto il mercato. Accessori e abbigliamento di alta moda guidano il mercato e la pelletteria acquista una posizione privilegiata. Buoni anche i risultati dei cosmetici di altissimo livello e il turismo di fascia molto alta. Non solo i dati registrati nel 2013 sono più che ottimi ma il più recente Global Wealth Report del Credit Suisse ha anche stimato che il numero di milionari aumenterà di 18 milioni nei prossimi cinque anni, salendo a 46 milioni.