Possibilità concrete per l’industria italiana

di Chiara Basciano

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Nuova organizzazione, standard elevati e innovazione per rilanciare il settore del bianco

La migrazione lenta ed inesorabile della manifattura italiana verso i paesi dell’Est sembra non avere fine, eppure uno studio dimostra come l’Italia possa tornare molto presto ad essere competitiva.

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La Fondazione Ergo-MTM Italia ha infatti realizzato uno studio del settore del bianco dimostrando come i tempi siano maturi per attrarre nuovamente le fabbriche ai loro luoghi originari.

Secondo lo studio la discriminante potrebbe essere l’efficienza, infatti anche se i costi sono più elevati laddove si produce meglio si verifica un risparmio. Nel dettaglio è stato verificato che la Spagna ha il miglior risultato di efficienza (65,8%), e , come riportato nello studio, “ciò significa lavorare bene e con una buona organizzazione che riduce al minimo le varie forme di perdita, seguita dalla Repubblica Ceca (58,7%), luogo per eccellenza per il settore del bianco, e dalla Germania (56,4%), mentre l’Italia ottiene un quarto posto (54,5%).

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Ma ciò che più di altro fa sperare sono i trend di crescita, infatti il nostro paese in tre anni potrebbe arrivare agli standard spagnoli, considerato che il miglioramento è stato stimato del +30% in questo lasso di tempo. Lo studio indica quindi una nuova strada incoraggiando investimenti in un settore che potrebbe diventare trainante per l’industria italiana e dichiara che” è necessario agire sull’organizzazione del lavoro modificando turni di lavoro, pause, perdite di efficienza, metodo di lavoro per ottenere al più presto risultati concreti”.