Identikit del mutuatario: 39 anni e un lavoro stabile

di Teresa Barone

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Nel 2013 quasi il 90% dei muti è stato concesso a lavoratori con contratto a tempo indeterminato: questi e altri i dati di un?indagine Tecnocasa.

Ha un’età media di 39 anni, è cittadino italiano e un lavoro a tempo indeterminato: questo è il ritratto del mutuatario secondo un’indagine recente promossa da Tecnocasa, ricerca che si è proposta di analizzare un campione di contratti verificando i requisiti più apprezzati nei richiedenti, condizione sine qua non il mutuo non viene concesso.

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Secondo i dati diffusi dall’indagine, nove mutui su dieci sono stati concessi a richiedenti di nazionalità italiana, conto un solo 6,74% di cittadini europei e un 2% di immigrati di provenienza extra-europea (prevalentemente America Centro-Meridionale, Asia e Africa, in misura minore Nord America e Oceania.

Se le banche del Sud sono maggiormente propense a erogare mutui ai cittadini italiani, gli istituti di credito del Nord Est concedono il 15% dei finanziamenti agli immigrati. La penisola si caratterizza anche per alcune disparità relative all’età dei richiedenti, infatti i mutuatari più giovani sembrano abitare nelle Regioni del Settentrione (età media 38 anni), mentre nel Mezzogiorno chi si rivolge alle banche per ottenere un mutuo ha solitamente più di 400 anni.

Per quanto riguarda la stabilità economica dei mutuatari, nel corso del 2013 le banche hanno erogato finanziamenti ai lavoratori con contratto a tempo indeterminato nell’86,1% dei casi, mentre hanno potuto ottenere un prestito solo il  7,8% dei lavoratori autonomi e dei titolari di un contratto a tempo determinato. Infine, il 4% dei mutui è stato erogato a favore dei pensionati. Così precisa Tecnocasa:

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«La tendenza a finanziare redditi certi (dipendenti a tempo indeterminato e pensionati) è leggermente superiore alla media nazionale nelle regioni del Nord-Est, dove raggiunge l’88%. Il Centro e le isole si caratterizzano per una quota di finanziamento a dipendenti a tempo indeterminato più bassa e pari a poco più del 76%. Nelle isole la quota di pensionati che accende un mutuo è la più alta tra tutte le macroaree (8,5%), mentre nel Centro emerge il dato relativo ai titolari d’azienda (6%).»