Mutui: cosa cambia dopo la manovra della Bce

di Teresa Barone

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La Bce taglia il costo del denaro: quali conseguenze per mutui, conti deposito e polizze?

La Bce ha ridotto il costo del denaro portandolo a un nuovo minimo storico, uno o,15% contro il precedente 0,25%: una manovra che avrà importanti conseguenze per quanto riguarda i conti deposito e le polizze, mentre in materia di mutui la situazione rimane pressoché invariata.

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Per i mutui legati al tasso Bce, infatti, il risparmio corrisponde a pochi euro all’anno. Notizie positive, invece, arrivano per coloro che devono ancora accendere un finanziamento e che potranno beneficiare di uno spread ridotto (le stime parlano di una percentuale inferiore al 2% entro la fine del 2014).

Le nuove misure porteranno alcuni svantaggi per coloro che hanno attivato conti deposito o polizze assicurative legate ai tassi della Bce: le remunerazioni caleranno, sebbene di poco, insieme ai rendimenti delle obbligazioni.  

È lo stesso Mario Draghi a rassicurare i risparmiatori, rispondendo all’osservazione di un membro della stampa tedesco relativa alla possibilità che tassi così bassi possano danneggiare il risparmio:

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«È completamente sbagliato dire che vogliamo espropriare i risparmiatori. Il nostro pacchetto di misure è designato per stimolare la crescita e la ripresa.»

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