1,55 miliardi di euro per Internet of Things

di Chiara Basciano

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Vola il mercato digitale, il 2014 è stato l?anno della svolta del settore

Gli investimenti per sviluppare il digitale appaiono sempre più consistenti da parte delle aziende. Lo dimostra l’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano che ha individuato anche i maggiori trend. Smart Car, Smart Home e Smart City appaiono i settori in maggior evoluzione e per cui ci si aspetta un ulteriore sviluppo nel corso del 2015.

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Nel dettaglio le applicazioni più diffuse sono relative alla Smart Car, che rappresenta il 55% del totale degli oggetti connessi tramite SIM e il 38% del mercato, in crescita più del 50% sia per diffusione che per valore di mercato. Non da meno quelle in ambito business con applicazioni  Smart Metering e Smart Asset Management nelle utility, con circa 1,7 milioni di oggetti connessi tramite SIM (21% degli oggetti, 16% del mercato).

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Per quanto riguarda lo Smart Home & Building, le applicazioni di videosorveglianza, sistemi di antintrusione e di telecontrollo degli impianti di climatizzazione e riscaldamento rappresentano l’8% degli oggetti e il 23% del mercato. Mentre la Smart City oggi rappresenta solo il 2% degli oggetti e il 4% del mercato, trainata principalmente dal trasporto pubblico e dall’illuminazione intelligente.

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Alessandro Perego, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Internet of Things sottolinea che «Il 2014 è stato l’anno della svolta per l’Internet of Things, che ha subito una straordinaria accelerazione, assumendo un ruolo sempre più centrale nel business delle aziende, della Pubblica Amministrazione e nel quotidiano di tutti. Perché questo paradigma è un’innovazione che crea valore, incide sui fondamentali competitivi, rende possibili funzionalità e servizi prima quasi inimmaginabili».