I trader chiedono velocità

di Chiara Basciano

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Connessioni veloci ai nuovi mercati: essenziali per il settore finanziario

L’aumento della regolamentazione e della complessità del mercato è considerato il principale responsabile dei ritardi nel settore finanziario. Secondo la ricerca sviluppata da Incisive Media per Colt i trader coinvolti lamentano moltissima lentezza per quanto riguarda i processi acquisto causando gravi danni economici.

Nel dettaglio le perdite per le banche arrivano a toccare i 5 milioni di dollari di ricavi per trading desk ogni anno. I tempi si allungano tanto da arrivare ad un mese, in media, fino al picco di due mesi. Il danno economico si misura con la perdita dei clienti e lo stabilirsi di una negazione negativa con essi. In Europa e Asia l’86% dei rispondenti dice di aver vissuto questa situazione sulla propria pelle, mentre la percentuale scende al 36% negli Stati Uniti.

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Il 41% di tutti gli intervistati giudica i tempi di attesa troppo lenti, attestandosi su una settimana, infatti il 59% desidererebbe una velocità maggiore. La cosa peggiore è che quando si arriva ad essere finalmente connessi il 32% afferma di aver riscontrato problemi tecnici almeno una volta ogni due settimane.

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John Loveland, VP Capital Markets, Colt commenta così i dati «In un ambiente di trading sotto pressione, non è sorprendente che i trading desk vogliano accedere ai mercati più velocemente. Senza una tecnologia adatta al momento giusto, diventa difficile andare incontro alle aspettative del cliente e instaurare con lui una forte relazione, oltre che riuscire a trarre vantaggio dalle opportunità di business quando si presentano. Connessioni affidabili e più veloci sul mercato sono essenziali per la performance di un trading desk».

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