Vecchio banner addio: focus sul brand

di Chiara Bolognini

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Gli AdFrames aprono a nuove tendenze nel campo del web advertising: l'attenzione si sposta ora dalle "impression" all'interazione con l'utente

Le aziende interessate a investire nell’advertising online sono avvertite: da oggi esiste un nuovo modo di concepire la pubblicità tramite banner.

VideoEgg, provider di contenuti pubblicitari per comunità online, ha infatti lanciato sul mercato AdFrames Brand Response Network, un’idea promozionale che vorrebbe mandare in soffitta il vecchio sistema basato sul tipico cost per impression e focalizzare l’attenzione sulla valutazione di come la clientela risponde al messaggio pubblicitario.

Il nuovo modello ideato dall’azienda considera la pubblicità “fruita” solo nel momento in cui l’utente vi interagisce: l’impegno non inizia finché un utente non ci passa sopra il mouse. L’AdFrame che si espande in overlay solo dopo tre secondi, per esser certi che l’utente non ci stia sopra per caso, si legge su Mashable.

A quel punto, il brand conquista lo schermo sovrapponendosi al frame iniziale. Può quindi partire anche un vero e proprio filmato audio-video.

I costi? Le aziende inserzioniste pagano solo a fronte di un riscontro verificabile da parte dell’utenza.
Gli agenti pubblicitari, pur non percependo alcun corrispettivo per impression, possono guadagnare comunque molto: rispetto ad una tariffa, ad esempio, di circa 10 dollari per mille esposizioni, i nuovi metodi, che hanno un rate di fruizione tra lo 0,5 e il 9%, genererebbero profitti comparabili a un CPM (costo per migliaia) compreso tra 2,5 e ben oltre 10 dollari.

Inoltre, questi sistemi permettono agli agenti pubblicitari di negoziare un prezzo per l’engagement, che costituisce un indicatore più significativo dell’interesse espresso dai consumatori, nonché un approccio che contribuirà a reindirizzare l’attenzione del settore dalla quantità alla qualità.

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