Facebook per clienti senior, Snapchat per Millenials

di Chiara Basciano

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Ad ogni generazione il suo canale social: alla luce dei dati di navigazione, le imprese devono curare la comunicazione in maniera mirata per centrare il proprio target di riferimento.

Spesso, a torto, si pensa che i canali social siano amati solo dai giovani. Le rilevazioni, invece, dimostrano come la loro diffusione sia ormai così capillare da non porre più barriere di utilizzo. Capire come i clienti si interfacciano con i diversi social media permette di costruire campagne marketing più mirate.

Dati The Manifest indicano, per esempio, che Facebook viene aperto quotidianamente dal 93% degli ultracinquantenni iscritti, mentre la percentuale scende con il regredire dell’età: 88% per la fascia 34-54 e 85% per il 18-34enni. Chi è più avanti con l’età considera “smanettare” su Facebook come un traguardo, provare a muoversi in altri contesti li spaventa.

I giovani preferiscono le app. Per i Millennials, ad esempio, è più accattivante Snapchat, caratterizzato da un modo di comunicare più veloce e una maggiore possibilità di personalizzazione. Questo però va di pari passo con una complessità di utilizzo maggiore, dato che non spaventa i più giovani e che spesso permette uno scambio tra gli utenti, che tendono a condividere le modalità di funzionamento, facendo così il gioco del social stesso.

In ogni caso è importante non tralasciare nessuna app per la comunicazione aziendale, imparando ad utilizzare le potenzialità di ogni mezzo e studiando il modo migliore di comunicare con diverse generazioni contemporaneamente.