DL Sviluppo: innalzate le soglie per appalti

di Alessandro Vinciarelli

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Pubblicata in G.U. la norma contenuta nel Decreto Sviluppo che alza le soglie degli appalti pubblici affidati con procedura negoziata con o senza bando e con procedura ristretta semplificata.

Tra le novità introdotte con il Decreto Sviluppo, spicca l’innalzamento delle soglie per gli appalti pubblici affidati con procedura negoziata e procedura ristretta semplificata. Secondo la nuova norma, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 110, le modifiche al Codice dei Contratti Pubblici prevedono un innalzamento delle soglie e più in particolare a lavori superiori al milione di euro per la procedura negoziata.

Questo, con o senza pubblicazione del bando di gara (rispettivamente: quando tutte le offerte presentate sono irregolari o inammissibili o quando non viene presentata nessuna offerta appropriata o nessuna candidatura, o se per qualche motivo solo alcuni operatori possono svolgere un determinato tipo di lavoro).

Obbligatorio rivolgere l’invito ad un numero minimo di candidati, per consentire la tutela della trasparenza e della concorrenza, fissato a 10 per i lavori di importo superiore a 500 mila euro e a 5 per lavori di importo inferiore.

Per la procedura ristretta semplificata in caso di lavori di importo inferiore a un milione e 500 mila euro, è consentito alle Stazioni Appaltanti di invitare 20 concorrenti senza aver preventivamente pubblicato il bando di gara, ma comunicando quali lavori è previsto che affidino con questo metodo.

Cambiamenti che costituiscono un notevole passo in avanti per il presidente di Aniem Dino Piacentini, ma è necessario proseguire con gli sforzi per la modernizzazione e l’aggregazione delle piccole e medie imprese.

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