Consulenti lavoro: taglio tariffe per Pmi under 35

di Noemi Ricci

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I consulenti del lavoro applicheranno le tariffe minime previste dal D.M. n. 430/1992 alle Pmi costituite da giovani under 35, secondo il Protocollo d'intesa firmato dal Ministero della Gioventù e dall'Ordine dei Consulenti

Tariffe agevolate per le consulenze del lavoro a Pmi costituite da giovani imprenditori: questo il risultato del Protocollo d’intesa firmato dal Ministero della Gioventù e dall’Ordine dei Consulenti.

Le imprese dovranno essere Pmi individuali costituite da giovani fino ai 35 anni di età, ma anche società in cui almeno il 51% dei soci siano giovani con età massima di 35 anni.

Le tariffe applicate saranno le minime applicabili con riferimento al D.M. n. 430/1992, per l’attività di consulenza richiesta dalle piccole e medie imprese.

L’obiettivo è evitare che gli ostacoli burocratici ed economici che spesso caratterizzano la fase di start.-up scoraggino i giovani imprenditori italiani.

Inoltre, per agevolare l’ingresso delle nuove generazioni in un mercato del lavoro competitivo e rivolto all’alta specializzazione, l’accordo si orienta su tre punti: tariffe professionali agevolate per i primi due anni di attività; collaborazione nella predisposizione di iniziative e politiche; attività di studio e ricerca.

Presso i centri Informagiovani e di Orientamento, le università e tramite i mezzi di comunicazione verranno resi noti: Albo dei Consulenti del Lavoro (diviso per provincia di competenza); documento descrittivo per orientare le associazioni di giovani under 35 sulle forme contrattuali; risultati delle attività di studio che verranno effettuate sul tema della libera professione.

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