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Pensioni e transazioni contanti: proroghe, alternative e novità

di Barbara Weisz

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Il decreto semplificazioni sposta al primo maggio il divieto per le PA di pagare pensioni e trattamenti in contanti sopra i mille euro e, per i pagamenti nei negozi, c'è una deroga per gli stranieri.

Niente adeguamento in data 7 marzo per il pagamento delle pensioni in contanti alla nuova norma per il tracciamento delle transazioni finanziarie, che limita a 1.000 euro il tetto massimo per i pagamenti in moneta: il decreto semplificazioni ne ha sancito la prorogato all’1 Maggio 2012.

Modalità di pagamento alternative

Nel frattempo, tuttavia, i pensionati devono comunicare all’Istituto di previdenza quale modalità alternativa al contante scelgono per riscuotere la pensione. Le possibilità sono: accredito in conto corrente postale o bancario, su libretto postale o carta ricaricabile.

Conto postale o INPS Card

Se il titolare della pensione chiede il versamento presso un conto corrente postale, un libretto postale nominativo ordinario o una INPS Card di cui è già in possesso, può farne richiesta direttamente allo sportello delle Poste a cui abitualmente si reca per ritirare la pensione.

Se invece il titolare della pensione non ha un conto corrente postale, un libretto postale nominativo ordinario o una INPS Card, l’addetto allo sportello potrà proporgliene l’apertura: dopo la compilazione dell’apposita domanda l’ufficio postale procederà contestualmente all’accredito.

Conto Bancario o carta ricaricabile

Se il titolare della pensione non vuole però scegliere l’accredito su conto postale, ma per esempio preferisce l’accredito su un conto corrente bancario o su una carta di pagamento, dovrà farne richiesta recandosi all’INPS e comunicando l’Iban.

Deleghe con procura notarile

Queste procedure vanno fatte personalmente dal titolare della pensione. Il direttore dell’ufficio postale può accettare un delegato, che però deve presentare una procura notarile generale o speciale (redatta da un notaio, se in Italia, o presso i Consolati Italiani all’estero) dalla quale si evinca il mandato di apertura del rapporto. In caso di minori, inabilitati, interdetti e beneficiari di amministrazione di sostegno va presentato il provvedimento del giudice.

Informativa

I lavoratori pensionati che stanno ricevendo in questi giorni le lettere INPS sulla nuova procedura, dunque, devono considerare l’avviso posposto al prossimo primo Maggio.

Comunque sia, l’INPS sta provvedendo a informare tutti gli interessati attraverso l’invio di Sms con il seguente testo: «si rivolga a sedi INPS, patronati, contact center 803164 per essere informato sulle nuove modalità dei pagamenti INPS». Chi invece ha fornito per le comunicazioni relative alle modalità di pagamento, un numero di telefonia fissa, viene contattato dagli operatori del contact center.

Manovra finanziaria Monti

Il divieto di pagare in contanti pensioni superiori ai mille euro è stabilito dalla manovra finanziaria di fine dicembre del governo Monti, il cosiddetto Salva Italia (articolo 12, comma 2), al fine di favorire la tracciabilità dei pagamenti.

La norma specifica che qualsiasi «tipo di emolumento a chiunque destinato, di importo superiore a cinquecento euro», debba essere erogato «con strumenti diversi dal denaro contante ovvero mediante l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici bancari o postali, ivi comprese le carte di pagamento pre-pagate». Per questi pagamenti la legge prevede di non applicare alcuna imposta di bollo e vieta a banca e poste di applicare altri costi.

Decreto liberalizzazioni

Su questo interviene anche il decreto liberalizzazioni, in base al quale le banche devono garantire che i conti per l’accredito della pensione possano essere aperti gratuitamente.
Lo prevede la parte del comma b dell’articolo 27 per cui «dovrà in ogni caso essere garantita la gratuità delle spese di apertura e di gestione dei conti di pagamento di base destinati all’accredito e al prelievo della pensione del titolare per gli aventi diritto a trattamenti pensionistici fino a 1.500 euro mensili, ferma restando l’onerosità di eventuali servizi aggiuntivi richiesti dal titolare».

Decreto Semplificazioni

Sempre in relazione al limite di mille euro al contante, si segnala un’altra novità, prevista invece dal decreto semplificazioni, che non riguarda le pensioni e gli Enti pubblici ma il commercio e che va incontro a una precisa richiesta degli esercenti: c’è una deroga che consente ai turisti stranieri di pagare in contanti somme superiori ai mille euro.
Devono però presentare un passaporto, il negoziante deve farne una fotocopia e allegarla all’operazione di versamento della somma in banca, che deve avvenire entro due giorni. La deroga riguarda solo i privati per acquisti che non richiedono fattura e solo relativi a beni (sono esclusi i servizi).

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