Contratti… come assumono le aziende

di Matteo Aldamonte

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L'ingresso nel mondo del lavoro è una componente fondamentale e immancabile nella vita di ognuno. A suggellare il momento c'è sempre un contratto che può essere di diverse tipologie. Vediamo quali

Entrare nel mondo del lavoro, uscirne, cambiare azienda. Sono queste, e molte altre, le situazioni che la nostra vita in ambito lavorativo, può riservarci. Tutte, in ogni caso, hanno in comune un fattore: il contratto. Ogni regolare assunzione in un contesto aziendale, infatti, come specificato dalla legge dev’essere ratificato da un contratto, il quale può essere di diverse tipologie ma che, comunque, va sempre registrato presso l’ufficio di collocamento. Come già detto, quindi, le categorie di contrattualizzazione sono molteplici.

Ogni contratto, però, a qualsiasi categoria esso appartenga, deve contenere dei punti precisi, che l’azienda è tenuta a comunicare al lavoratore:

  • la data di inizio del rapporto lavorativo;
  • la località precisa in cui dovrà essere fornita la prestazione professionale;
  • la categoria lavorativa, accompagnata dalla retribuzione;
  • la disciplina speciale che gli viene applicata;
  • la durata dell’eventuale periodo di prova di cui alle discipline speciali;
  • tutte le altre eventuali condizioni concordate.

Definiti i parametri comuni a tutti i tipi di assunzioni, è il caso di operare una distinzione fra le diverse categorie contrattuali.

Contratto Part-Time

Le parti che stipulano il contratto arrivano a definire che il lavoratore, con questa categoria di assunzione, è tenuto ad offrire le prestazioni professionali solamente in precise fasce orarie della giornata, naturalmente più ridotte rispetto ai lavoratori normali. Il contratto Part-Time, come tutte le altre forme contrattuali, va redatto in forma scritta, nella quale vanno specificate la retribuzione e le fasce orarie di lavoro del dipendente.

Il periodo di tempo del contratto ad assunzione Part-Time può essere definito su base giornaliera, settimanale, mensile ed annuale ed ogni modifica al testo scritto del contratto, in ogni suo punto, dovrà essere approvata dal lavoratore. Alla scadenza dei termini contrattuali, l’impresa, nell’ambito della percentuale del 2% valuterà positivamente la richiesta di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale nei seguenti casi: necessità di assistere genitori, coniuge o convivente, figli, e altri familiari conviventi senza alcuna possibilità alternativa di assistenza, gravemente ammalati o portatori di handicap o che accedano a programmi terapeutici e di riabilitazione per tossicodipendenti; necessità di accudire i figli fino al compimento dei 7 anni.

Contratto a tempo determinato

Come specificato dal nome stesso, questa tipologia di assunzione prevede che il contratto abbia una data d’inizio ed una data di scadenza, al termine della quale il lavoratore scioglie il suo rapporto professionale con l’azienda.
L’assunzione a tempo determinato, al giorno d’oggi, rappresenta il cruccio dei lavoratori italiani, perché accusata di essere una categoria contrattuale che non garantisce una stabilità economica.

Oltre ai casi elencati all’interno della legge n.23 (Articolo del 28 febbraio 1987), l’assunzione a tempo determinato è ammessa nei seguenti casi:

  • quando l’assunzione abbia luogo per l’esecuzione di un’opera, di un servizio o di un appalto definiti o predeterminati nel tempo;
  • per punte di più intensa attività derivanti dall’acquisizione di commesse o per lancio di nuovi prodotti che, per i volumi o per i termini di consegna, non sia possibile eseguire in base al normale organico e ai normali programmi di lavoro;
  • per l’esecuzione di attività di installazione o montaggio soggette a particolari condizioni climatico – ambientali che non consentono la protrazione delle lavorazioni in altro periodo dell’anno;
  • per l’esecuzione di particolari commesse che, per la specificità del prodotto ovvero delle lavorazioni, richiedono l’impiego di professionalità e specializzazioni diverse da quelle normalmente impiegate;
  • quando l’assunzione abbia luogo per sostituire lavoratori assenti per ferie, esclusi i casi di chiusura dell’unità produttiva oppure in aspettativa.

In ogni caso, l’assunzione a termine non è ammessa per tutte le categorie di lavoratori. Infatti, sono esclusi da tale tipologia di assunzione i dirigenti, i lavoratori in mobilità e per il personale di assistenza e servizi operativo nel trasporto aereo.

La forma del contratto a tempo determinato dev’essere necessariamente scritta e deve contenere, oltre che i parametri per la retribuzione, anche delle valide motivazioni che spiegano il termine temporale del contratto. Per quanto concerne la retribuzione, essa è stabilita nella stessa identica maniera dei lavoratori assunti a tempo indeterminato. La durata del contratto non può superare i tre anni, al termine del quale, entro 10 giorni, può essere richiesta la trasformazione in contratto a tempo indeterminato.

Apprendistato

Questo tipo di assunzione è riservato ad una fascia di età compresa tra i 16 ed i 24 anni, proprio per il suo scopo formativo. Infatti, il datore di lavoro che si avvale dell’apprendista è tenuto a fornirgli la formazione professionale necessaria ad acquisire le competenze tecniche del lavoratore qualificato. La durata dell’apprendistato dev’essere compresa tra un minimo di 18 mesi ed un massimo di 4 anni (5 anni nel campo dell’artigianato), all’inizio dei quali il lavoratore dovrà provare, tramite certificato ASL, la sua idoneità fisica.

La formazione non può essere inferiore a 120 ore annue certificate e deve riguardare sia contenuti professionalizzanti, sia conoscenze denominate trasversali: linguistiche, matematiche, organizzative, economiche, relazionali.
Il periodo feriale dei lavoratori in condizione di apprendistato è pari a quattro settimane, mentre la retribuzione viene definita all’interno dei contratti collettivi. Questa categoria di assunzione non prevede i trattamenti per l’indennità di malattia, la disoccupazione e la mobilità.

Sono molteplici, insomma, le possibilità e le modalità nelle quali si può essere assunti. L’importante, in ogni caso, è ricordare di assumere informazioni sul contratto al quale si viene sottoposti, in modo tale da evitare sorprese, ed intraprendendo, quindi, un sereno rapporto lavorativo con l’azienda.