Nuova Sabatini ad esaurimento risorse

di Barbara Weisz

scritto il

Nuova Sabatini: proroga oltre 2018 ma fino ad esaurimento risorse per l'acquisto agevolato di nuovi macchinari da parte delle PMI, l'impatto degli investimenti Industria 4.0.

Sabatini ter

Nuova Sabatini riproposta dalla Legge di Bilancio 2018, confermando il finanziamento agevolato per le PMI che acquistano nuovi macchinari ma eliminando la precedente previsione (manovra 2017) in base alla quale l’agevolazione era accessibile fino al 31 dicembre 2018, sostituendo la data con la dicitura:

«fino alla data dell’avvenuto esaurimento delle risorse disponibili».

Si tratta, lo ricordiamo, di un contributo del Ministero dello Sviluppo Economico che copre gli interessi, calcolati su un tasso convenzionale.

=> Nuova Sabatini: le FAQ del MiSE

Più risorse

In base alle nuove disposizioni (comma 40 della manovra) rispetto ai fondi già stanziati (28 milioni di euro per il 2017, 84 milioni per il 2018, 112 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2021, 84 milioni di euro per il 2022 e 28 milioni per il 2023) ci sono in più 33 milioni di euro per il 2018, 66 milioni di euro per gli anni dal 2019 al 2022 e  altri 33 milioni di euro per il 2023  per finanziare la Nuova Sabatini, per la quale si potranno presentare domande anche oltre il 31 dicembre 2018 nel caso in cui ci fossero ancora risorse disponibili. Questa, almeno, è la ratio della norma.

Domande a sportello

E’ vero anche il contrario: nel caso in cui i finanziamenti si esaurissero prima, non ci sarebbe una legge a supporto di eventuali domande presentate entro il 31 dicembre 2018. Il legislatore ha comunque fatto i calcoli prevedendo un finanziamento congruo rispetto alle indicazioni che sono arrivate dal mercato in questi anni di agevolazioni Sabatini (introdotte con il dlgs 69/2013).

La relazione illustrativa alla Legge di Bilancio 2018 evidenzia come nel 2017 ci sia stata un’accelerazione delle domande: nel periodo 31 marzo 2014  – 2 settembre 2016 erano state presentate complessivamente 19mila 716 domande (con una media mensile di 679 domande), mentre fra gennaio e maggio  2017 ne sono state presentate 7mila 586, con una media mensile più che raddoppiata a 1.517 domande. I dati sono ancora più significativi considerando solo il periodo aprile-maggio 2017, che comprende le domande relative agli investimenti digitali legati a Industria 4.0: 4mila 534 domande, media mensile pari a quasi 2mila 300 domande. In pratica, la media di assorbimento mensile delle risorse pubbliche è passata da circa 14 milioni di euro della prima fase (2014 – 2016) della Nuova Sabatini a oltre 40 milioni di euro nel periodo aprile –maggio 2017.

=> Nuova Sabatini: 30% dei fondi per Industria 4.0

Altri incentivi

Sottolineiamo che la Legge di Stabilità 2018 potenzia ulteriormente gli investimenti digitali in Industria 4.0, ai quali è destinata una quota del 30% delle risorse (contro il 20% dell’anno scorso). Resta il contributo statale maggiorato del 30% per gli investimenti 4.0, che quindi si calcola su un tasso convenzionale al 3,575% annuo (contro il 2,75% riservato ai beni ordinari). Le risorse destinate agli investimenti Industria 4.0 non utilizzate entro il prossimo 30 settembre 2018 rientrano nelle disponibilità complessive della misura.