Una recente pronuncia della Corte di Cassazione sembra fare chiarezza riguardo la spinosa questione delle occupazioni abusive in Italia, purtroppo molto frequenti e spesso difficili da risolvere da parte di proprietari degli immobili occupati.
In caso di sgombero tardivo che prolunga l’occupazione abusiva, infatti, la Pubblica Amministrazione è tenuta a risarcire il proprietario. Come sottolinea la Cassazione con l’ordinanza n. 24053 del 28 agosto 2025, infatti, la mancata esecuzione tempestiva di uno sgombero non può trovare alcuna giustificazione, né sulla base di una valutazione discrezionale né di una difficoltà organizzativa, fatta eccezione per cause di forza maggiore.
L’ordinanza, precisamente, ha decretato il rimborso a beneficio dei proprietari di un ex capannone industriale occupato abusivamente, liberato solo cinque anni dopo la denuncia. Il rimborso è stato calcolato tenendo conto della locazione potenziale persa durante il periodo di occupazione.
La decisione dei giudici non fa altro che rafforzare le misure previste dal Decreto Sicurezza varato nell’anno in corso, che ha previsto sgomberi immediati e pene più severe per le occupazioni abusive.