Accordi matrimoniali ammessi in Italia: i requisiti di legge

di Teresa Barone

Pubblicato 1 Agosto 2025
Aggiornato 29 Agosto 2025 02:11

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La Cassazione apre agli accordi matrimoniali anche in Italia facendoli rientrare tra i contratti atipici disciplinati dall’Articolo 1322 del Codice Civile.

Una recente ordinanza della Cassazione ha aperto agli accordi matrimoniali anche in Italia, riconoscendone tuttavia la validità soltanto vengono siglati dai coniugi dopo le nozze.

Con l’ordinanza n. 20415 del 21 luglio scorso, nello specifico, la Corte ha ritenuto valido l’accordo attraverso il quale il marito si impegna, in caso di futura separazione, a restituire alla moglie le risorse economiche che quest’ultima ha impiegato per coprire le spese di ristrutturazione di una casa di proprietà del marito.

Per i giudici si tratta di un accordo che rientra tra quelli definiti atipici in gergo giuridico, legato a una condizione sospensiva e condizionato al verificarsi di un evento particolare, in questo caso la separazione coniugale. Nel caso d’esempio, quindi, solo in caso di separazione, quindi, l’accordo stipulato diventa efficace e fa scattare l’obbligazione relativa alla restituzione del denaro prestato.

In generale, si tratta di un contratto disciplinato dall’Articolo 1322 del Codice Civile, secondo cui le parti possono liberamente stipulare accordi diversi da quelli previsti dalla legge purché ci siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l’ordinamento giuridico.