Sconto in fattura e cessione credito 2022 solo per il Superbonus

di Redazione PMI.it

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Sconto in fattura e cessione del credito restano soltanto per il 2022 e soltanto per interventi trainanti e trainati dal Superbonus: novità in Manovra.

Dal 2022, cessione del credito d’imposta e sconto in fattura si applicano solo al Superbonus e non più anche agli altri bonus edilizi: la Legge di Bilancio, almeno nella versione approvata dal Consiglio dei Ministri il 28 ottobre (per ora in bozze), non ha prorogato le due opzioni alternative all’utilizzo delle detrazioni in dichiarazione dei redditi, se non per la maxi-detrazione al 110%.

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Il riferimento legislativo è l’articolo 121 del decreto legge 34/2020, che ha permesso per il 2020 e il 2021 di utilizzare lo sconto in fattura direttamente da parte di chi effettua i lavori, oppure la cessione del credito alle banche o ad altri soggetti abilitati, anche per ristrutturazioni edilizie, riqualificazione energetica, bonus facciate, impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

La Manovra proroga le opzioni solo in relazione al Superbonus, ossia per tutti i lavori previsti dall’articolo 119 del decreto 34/2020: isolamento termico delle superfici, sostituzione impianti di climatizzazione, lavori antisismici. A questi interventi trainanti, possono essere accompagnate altre opere trainate, che pertanto continuano a fruire, solo in questo caso, della cessione del credito o dello sconto in fattura.

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Le due opzioni sono inoltre esercitabili solo per il 2022, anche se il Superbonus – seppur con aliquote ridotte ed una platea di beneficiari più contenuta – è prorogato fino al 2024. Le misure definitive si conosceranno comunque solo dopo l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio, entro fine anno, con entrata in vigore il primo gennaio 2022.