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Sistema Invitalia Startup, requisiti e servizi per entrare nel network

di Teresa Barone

8 Settembre 2026 10:28

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Network Sistema Invitalia Startup: requisiti per incubatori, fondi e parchi tecnologici; servizi gratuiti per le imprese; settori a cui vanno i finanziamenti

Sistema Invitalia Startup è il network istituzionale con cui Invitalia mette in rete gli attori dell’innovazione italiana e riunisce incubatori, acceleratori, parchi tecnologici, business angel e fondi di venture capital. Tra gli ingressi più recenti c’è il Consorzio Parco Scientifico e Tecnologico Pontino Technoscience, che presidia il Lazio meridionale. L’adesione è gratuita e non vincolante, aperta ai soggetti che soddisfano i requisiti dell’Avviso pubblico SIS.

In sintesi:

  • il network conta 120 partner distribuiti da Bolzano a Siracusa, con una presenza anche a San Francisco attraverso Innovìt;
  • i partner hanno generato il 63% degli oltre 9.000 incontri di orientamento svolti da Invitalia con 7.000 team imprenditoriali;
  • l’adesione avviene con protocollo d’intesa non oneroso di durata annuale e rinnovo tacito;
  • gli accordi quadro con gli atenei coinvolgono Sapienza, Tor Vergata, Foggia, Palermo e LUISS Guido Carli.

Sistema Invitalia Startup, network istituzionale dell’innovazione

Sistema Invitalia Startup è la rete promossa da Invitalia per offrire alle startup e PMI innovative un ambiente istituzionale in cui nascere, crescere e diventare scaleup, attiva dal 2018 e composta oggi da 120 organizzazioni. Ne fanno parte incubatori, acceleratori d’impresa, business angel, centri di trasferimento tecnologico, fondi di venture capital, agenzie e finanziarie di sviluppo pubbliche.

Gli obiettivi dichiarati dall’Agenzia sono tre: intercettare i bisogni dei territori e condividerli nella rete insieme alle possibili risposte, alimentare la cultura dell’imprenditoria innovativa con incontri, webinar e iniziative di open innovation, creare collegamenti orizzontali tra i partner facendo circolare competenze, modelli e casi di successo. La copertura geografica va da Bolzano a Siracusa e include un presidio a San Francisco con Innovìt, il polo italiano di innovazione e cultura nella Silicon Valley.

I servizi gratuiti per startup e PMI innovative

Le imprese non aderiscono al network ne usano i servizi attraverso i partner, senza costi. Il pacchetto comprende informazioni sulle opportunità gestite dall’Agenzia, accompagnamento dei team imprenditoriali nella fase che precede la domanda di finanziamento, occasioni di networking e visibilità per le startup finanziate, incontri sul territorio dedicati agli incentivi.

Degli oltre 9.000 incontri di orientamento e accompagnamento svolti da Invitalia con 7.000 team imprenditoriali, il 63% è stato generato dai partner del network, con un effetto segnalato dall’Agenzia anche sulla qualità delle proposte progettuali presentate. Per un’impresa che punta a Smart&Start Italia o agli altri strumenti gestiti dall’Agenzia, passare da un partner territoriale significa arrivare alla domanda con il progetto già discusso con chi conosce i criteri istruttori.

Requisiti per entrare nel network Invitalia

L’ammissione è riservata a nove tipologie di soggetti, ciascuna con soglie quantitative fissate dall’Avviso pubblico SIS 2025 pubblicato da Invitalia. Per gli incubatori e acceleratori certificati è sufficiente la conformità alla normativa vigente; per tutti gli altri profili l’Agenzia chiede numeri verificabili su portafoglio, investimenti ed esperienza.

Tipologia di soggetto Requisiti minimi richiesti
Incubatori e acceleratori certificati conformità alla normativa vigente sulla certificazione
Incubatori non certificati almeno 10 startup innovative attive in portafoglio, di cui 2 con percorso di incubazione completato nell’anno della richiesta, almeno 60 candidature ricevute, 2 brevetti registrati negli ultimi 2 anni oppure 4 domande depositate nello stesso periodo, investimenti in equity per almeno 300.000 euro o fondi pubblici di valore equivalente
Acceleratori non certificati attività avviata da almeno 24 mesi, almeno 10 imprese innovative accelerate nell’ultimo biennio e/o interventi in equity per 300.000 euro, specializzazione su verticali di settore ad alto potenziale
Associazioni di business angel almeno 35 associati, ticket di investimento tra 25.000 e 500.000 euro, almeno 20 operazioni concluse nell’ultimo triennio
Associazioni di categoria almeno 30 imprese innovative associate, con quota di imprese innovative non inferiore al 10%
Fondi di investimento e SGR almeno 15 investimenti in startup negli ultimi 3 anni per oltre 10 milioni di euro complessivi, conformità alla disciplina sugli organismi di investimento collettivo
Centri di trasferimento tecnologico, Competence Center e parchi tecnologici collaborazione con università, centri di ricerca e aziende, spazi per prototipazione e testing su tecnologie emergenti, team con competenze scientifiche e di business, focus su manifattura avanzata, intelligenza artificiale, green tech e transizione digitale
Corporate valutazione su sette criteri con punteggio da 0 a 5 e soglia di ammissione a 20 punti
Agenzie e finanziarie di sviluppo pubbliche missione orientata a ricerca e sviluppo tecnologico oppure a strumenti finanziari per la competitività, partecipazione a programmi nazionali ed europei, budget e team dedicati, risultati misurabili in brevetti e prototipi o in volumi di investimento

Valutazione Corporate: 7 criteri con soglia a 20 punti

Per le grandi imprese, l’Avviso prevede una griglia di punteggio anziché soglie fisse: sette criteri valutati da 0 a 5 ciascuno, con ammissione a quota 20 punti calcolata sulla somma dei punteggi ottenuti, non necessariamente su tutti i criteri. I criteri riguardano la presenza di un fondo di corporate venture capital attivo con round partecipati nell’ultimo anno, i programmi di open innovation realizzati nell’ultimo biennio tra challenge, hackathon e partnership, la collaborazione continuativa con incubatori e hub di innovazione, gli investimenti diretti in equity con ticket pari o superiore a 250.000 euro e le operazioni di acquisizione, le risorse dedicate all’innovazione in termini di budget e team, l’allineamento con la roadmap tecnologica aziendale, l’impatto misurabile sul mercato.

La struttura della griglia consente profili diversi di ammissibilità: un’impresa senza fondo corporate venture capital può raggiungere la soglia con programmi di open innovation, investimenti diretti e risorse interne strutturate.

Adesione con protocollo gratuito e rinnovo tacito

L’ingresso nel network avviene con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa non oneroso e non vincolante, di durata annuale e con rinnovo tacito, dal quale si esce con comunicazione scritta almeno due mesi prima della scadenza. I soggetti interessati manifestano l’interesse scrivendo alla casella dedicata di Invitalia, che verifica il possesso dei requisiti previsti dall’Avviso.

Le attività oggetto della collaborazione sono definite nel documento e coprono sei ambiti: formazione imprenditoriale con webinar, workshop e masterclass su business planning e accesso agli strumenti di sostegno; assistenza alle imprese nella presentazione delle domande di agevolazione; matchmaking e connessioni per favorire investimenti e partnership; networking tra imprese, investitori e partner; campagne di informazione sulle opportunità della rete; integrazione dei servizi dei diversi partner. Il testo di riferimento è il Protocollo Sistema Invitalia Startup 2026, pubblicato dall’Agenzia insieme all’Avviso.

Gli accordi quadro con le Università e i parchi tecnologici

Accanto al protocollo standard, Invitalia stipula accordi quadro con gli atenei per collegare ricerca accademica e mercato: hanno già sottoscritto Sapienza Università di Roma, Università di Roma Tor Vergata, Università di Foggia, Università di Palermo e LUISS Guido Carli. L’obiettivo dichiarato è trasformare il potenziale della ricerca in iniziative imprenditoriali, con una diffusione della cultura d’impresa orientata a innovazione e sostenibilità.

Sul versante territoriale il network si allarga attraverso i parchi scientifici e tecnologici, che portano laboratori, spazi di prototipazione e rapporti con le imprese locali. L’ingresso del Consorzio Parco Scientifico e Tecnologico Pontino Technoscience, annunciato nel luglio 2026 e già registrato nell’elenco ufficiale dei partner alla voce Latina, rientra in questa linea: il consorzio affianca gli incubatori e acceleratori certificati già presenti nel Lazio con LazioInnova, ZEST, Day One e il Sapienza Innovation & Entrepreneurship Hub.

Dove vanno i finanziamenti alle imprese innovative

I dati dell’osservatorio Invitalia diffusi al VI Meeting del network, svolto a Milano il 21 novembre 2025 con la Regione Lombardia, quantificano il bacino su cui la rete lavora: oltre 15.000 nuove imprese finanziate nell’ultimo triennio per 1,9 miliardi di investimenti attivati, di cui più di 1.000 imprese innovative, 5.500 imprese femminili e 5.700 guidate da under 36. Alle sole imprese innovative sono andati oltre 250 milioni di euro di agevolazioni, con un valore medio per impresa vicino ai 230.000 euro, più del doppio della media di tutte le nuove imprese sostenute.

La distribuzione settoriale degli investimenti delle startup finanziate con Smart&Start Italia vede in testa ICT e web technology con il 40%, seguiti da industria high tech al 18%, life science al 16%, ambiente ed energia al 10%, smart cities al 7%, IT e infrastrutture al 6%, turismo e beni culturali al 3%. Sul piano geografico la Lombardia assorbe il 24% delle startup e PMI innovative finanziate, davanti a Puglia con l’11%, Campania con il 10% e Lazio con il 9%, e la sola Milano concentra l’82% delle iniziative lombarde. Il prossimo appuntamento annuale del network è previsto a Bologna.