Dl fiscale: saltano le modifiche

di Redazione PMI.it

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Per problemi di copertura salta nel decreto fiscale 2020 l'allargamento della platea per il 730, resta invece il credito d'imposta sui pagamenti tracciabili.

Nuove modifiche in extremis della Camera al decreto fiscale: niente allargamento della platea di contribuenti che possono presentare il 730, parziale marcia indietro sul credito d’imposta per i pagamenti tracciabili.

Il testo, all’esame dell’aula di Montecitorio, prevede il voto di fiducia.

I cambiamenti sono stati stabiliti dopo che l’esame della commissione era già terminato e il decreto fiscale era approdato in aula, perché sono emersi problemi di copertura che hanno richiesto un nuovo esame (il dl è tornato in commissione Finanze per la modifiche).

In ogni caso, al di là dei tecnicismi dell’iter, vediamo quali novità sono state introdotte.

Per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi, resta lo slittamento della presentazione del modello 730 a fine settembre, assieme alla stessa scadenza dei modelli Redditi, ma vengono eliminate le norme che prevedevano l’allargamento della platea, consentendo anche ad alcune tipologie di lavoratori autonomi di presentare il modello oggi destinato esclusivamente a lavoratori dipendenti e pensionati.

Resta invece il credito d’imposta anche ai pagamenti digitali: l’agevolazione al 30% non è più limitata ai pagamenti con carte di credito, debito, prepagate. Sembrava che ci fosse una marcia indietro anche su questo punto, invece il testo finale non sembra essere stato modificato.

Ritocchi anche al capitolo assicurazioni: resta inalterata la norma sulla rc auto e moto sull’applicazione della classe di rischio inferiore già prevista per un membro della famiglia, anche se non si escludono revisioni, magari nel corso del passaggio al Senato. Viene invece tolto il bonus per l’acquisto dell’airbag sulle moto.

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