Tratto dallo speciale:

Addio sanzioni POS, benvenuti incentivi fiscali

di Barbara Weisz

scritto il

La strategia cashless nel Decreto Fiscale abbandona l'impostazione sanzionatoria, potenzia gli incentivi, estende le agevolazioni a tutti i pagamenti digitali: gli emendamenti approvati.

Eliminazione sanzioni per commercianti che non accettano pagamenti via POS, credito d’imposta esteso a tutti i pagamenti tracciabili: sono le ultime novità sulla strategia cashless inserite nel decreto fiscale e approvate dalla Commissione Finanze della Camera.

Incentivo pagamenti digitali

=> Allarme Fintech sulla strategia cashless

Il credito d’imposta sui pagamenti elettronici previsto dall’articolo 22 del dl 124/2019 viene esteso a tutte le transazioni effettuate con strumenti di pagamento elettronici tracciabili. Si tratta di un’agevolazione al 30% sulle commissioni dei pagamenti, che originariamente era prevista solo per carte di credito, debito e prepagate, ora riconosciuto per tutti gli strumenti di pagamento elettronici tracciabili.

Viene quindi recepita una delle richieste formulate dal mondo Fintech relativa all’eccessivo sbilanciamento sui pagamenti con le carte contenuto nelle misure originariamente formulate, che non stimolava adeguatamente il vasto panorama dei pagamenti digitali e innovativi.

Il credito d’imposta scatta dal primo luglio 2020, a condizione che i ricavi dell’anno precedente siano pari ad almeno 400mila euro. Sarà necessario un provvedimento attuativo della Banca d’Italia per individuare modalità e criteri con cui gli operatori finanziari trasmettono agli esercenti, mensilmente e per via telematica, l’elenco e le informazioni sulle transazioni effettuate nel periodo di riferimento.

Stop sanzioni POS

Anche la marcia indietro sul fronte sanzioni va nella stessa direzione. Marta Ghiglioni, direttore generale di Italia Fintech, in sede di audizione aveva sottolineato il rischio che il sistema di sanzioni, come disegnato, rischiava di alterare la concorrenza nel mercato dei sistemi di pagamento.

La modifica approvata, quindi, cancella del tutto l’articolo 23 del decreto fiscale che prevedeva dal primo luglio sanzioni per i commercianti che non avessero accettato pagamenti digitali (multa di 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione).

Niente memorizzazione

C’è poi una semplificazione, in base alla quale i POS e in generale gli strumenti digitali per accettare i pagamenti che consentono la memorizzazione, l’inalterabilità e la sicurezza dei dati, dal 2021 saranno sufficienti per assolvere all’obbligo di memorizzazione elettronica.

Lotteria da luglio

Per quanto riguarda  le lotteria degli scontrini, il debutto originariamente previsto per il prossimo mese di gennaio slitta a luglio 2020. L’acquirente che decide di partecipare non deve più rilasciare il codice fiscale ma un codice lotteria definito dall’Agenzia delle Entrate. Se il commercianti non lo accetta, il consumatore può effettuare apposita segnalazione al portale della lotteria: le indicazioni verranno utilizzate da Fisco e Guardia di Finanza nelle attività di analisi del rischio evasione.

Restano le modifiche al limite per i pagamenti in contanti (il tetto, attualmente a 3mila euro, scende a 2mila euro dal primo luglio 2020 e a mille euro dal 2022), e il meccanismo premiante per chi usa i pagamenti digitali.

I Video di PMI

Flat tax: come funziona