Unico 2010: anche l’azienda in perdita paga l’IRES

di Noemi Ricci

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Si avvicina la scadenza per Unico 2010: le società che chiuderanno in perdita a causa della crisi dovranno comunque pagare l'IRES

Si avvicina la scadenza per la presentazione del modello Unico 2010 per professionisti e aziende e, sebbene il regime fiscale delle perdite applicabile al periodo di imposta 2009 non presenti modifiche sostanziali vi sono invece novità nel prospetto relativo alle perdite di impresa non compensate del quadro RS di Unico 2010, derivanti dall’inserimento della colonna destinata al monitoraggio delle perdite ai fini dell’addizionale IRES, che dovrà essere pagata anche da aziende in perdita.

Entro il 16 giugno le società di capitali dovranno versare le dovute imposte, ma molte si trovano in stato di scarsa redditività operativa e indeducibilità degli interessi passivi.

La chiusura in perdita non eviterà comunque loro di trovarsi in debito IRES, l’imposta sul reddito delle società basata sul possesso dei redditi di soggetti passivi: Società per Azioni (Spa), Società in accomandita per azioni (Sapa), Società a Responsabilità limitata (Srl), società cooperative residenti in Italia, enti pubblici e privati diversi dalle società.

Nel modello Unico 2010 è prevista una soglia di deduzione interessi passivi pari al 30% del risultato operativo lordo (ROL), con l’aggiunta quest’anno di 5.000 euro. Anche se dal calcolo precedente si è ottenuto un ROL negativo.

La conseguenza diretta è un aggravio finanziario che rischia di far sprofondare ulteriormente le imprese già pesantemente vessate da questa crisi finanziaria.

 

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