L’IMU mette a rischio le tredicesime nelle PMI

di Francesca Vinciarelli

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Gli effetti IMU su imprese e imprenditori si faranno sentire a dicembre 2012: molte PMI non riusciranno a pagare le tredicesime. L'allarme lanciato dalla Cgia Mestre.

Le difficoltà avvertite dalle PMI per tutto il 2012 per effetto della stretta creditizia e dell’aumento della pressione fiscale aggravato dall’introduzione dell’IMU, farà sentire i suoi effetti sui conti di fine anno.
A rischio ci sono le tredicesime dei dipendenti delle PMI, che molti datori di lavoro non riusciranno a pagare, subissati da aumenti anche pari al +154% a causa dell’IMU rispetto a quanto versato negli anni scorsi per l’ICI.

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Senza considerare che l’IMU sui singoli imprenditori pesa il doppio perché oltre a pagare un’imposta ben più ingente rispetto all’ICI sugli immobili destinati all’attività professionale, il decreto Salva Italia ha riportato la tassazione anche sugli immobili considerati prima casa: la pressione fiscale si fa quindi sentire sia sul bilancio familiare che su quello professionale.

L’IMU peserà soprattutto sugli imprenditori che esercitano l’attività nel Comune di Milano, dove l’aumento medio sarà di 2.331 euro. Ma anche negli altri Comuni d’Italia la situazione non è migliore: a Lucca e Lecce l’incremento sarà del +131,3% (1.158 euro e 2.501 euro in media rispettivamente).

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C’è poi la stretta al credito ad aggravare il tutto, a fronte di una produzione industriale scesa del -6,5%, con ordinativi calati del -10,4%.

Sotto questa incudine molte PMI, già messe a dura prova dalla crisi economica, non riusciranno a versare ai propri dipendenti le tredicesime dovute. A lanciare l’allarme è stata la Cgia Mestre, che rappresenta le piccole e medie imprese della provincia veneta, alla quale sono arrivate numerose segnalazioni di difficoltà per la mancanza di liquidità.

A dicembre si fanno sentire pesantemente gli effetti dell’IMU: le PMI non riusciranno a pagare le tredicesime. L’allarme lanciato dalla Cgia Mestre.

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«Non siamo in possesso di alcuna statistica in grado di dimensionare l’entità del fenomeno, tuttavia le segnalazioni giunte in queste ultime settimane presso i nostri uffici sono state numerosissime. Da sempre il mese di dicembre presenta un numero di scadenze fiscali e contributive molto onerose. Detto ciò, è probabile, vista la scarsa liquidità a disposizione, che molti piccoli imprenditori decideranno di onorare gli impegni con il fisco e di posticipare il pagamento della tredicesime, mettendo in difficoltà, loro malgrado, le famiglie dei propri dipendenti» spiega il segretario della Cgia Giuseppe Borolussi.

«I più fortunati sono riusciti ad avere un piccolo prestito bancario grazie al fatto che hanno il negozio o il capannone di proprietà. Diversamente, chi non è in grado di offrire nessuna garanzia non ha alcuna chance di ottenere un finanziamento e l’unica strada percorribile è quella di dilazionare le uscite» ha concluso Bortolussi, anche se sui capannoni di proprietà c’è sempre l’IMU ad incombere.