F24 a saldo zero: scadenze e sanzioni

di Noemi Ricci

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L'Agenzia delle Entrate spiega come si applica l'istituto del ravvedimento operoso all'omessa presentazione del modello F24 a zero.

Nel caso in cui ci si avvalga della compensazione tributaria hanno l’obbligo presentare il modello F24 anche nel caso in cui il saldo finale sia pari a zero ossia nelle ipotesi in cui le somme dovute risultano totalmente compensate. In caso di omessa presentazione del modello con il quale si effettua la compensazione la sanzione, a partire dall’1 gennai 2016, è pari a 100 euro (comma 2-bis dell’articolo 15 del decreto legislativo n. 471/1997, come introdotto dall’articolo 15, comma 1, lett. q), n. 2), del decreto legislativo n. 158/2015), che scendono a 50 euro nel caso in cui si corregga l’errore entro 5 giorni lavorativi.

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Nel caso in cui tale adempimento non venga effettuato, ovvero non si presenti il modello F24 a saldo zero nei tempi previsti è inoltre avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso presentando il modello F24 a zero – nel quale sia indicato l’ammontare del credito e le somme compensate – e versando la sanzione in misura ridotta.

A spiegare come comportarsi in caso di ravvedimento operoso per omessa presentazione dell’F24 a saldo zero, così da sfruttare le sanzioni ridotte previste dall’art. 13 del Dlgs n. 472/1997 è l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n.36/2017 in risposta ad una richiesta di consulenza giuridica in merito.

Per mettersi in regola con il ravvedimento operoso i contribuenti che compensano crediti e imposte e non hanno presentato il modello F24 a saldo zero hanno diverse opzioni, più o meno onerose a seconda dei tempi con i quali si corre ai ripari. Se l’errore viene corretto entro 90 giorni dalla mancata presentazione, per effetto del ravvedimento operoso, la sanzione si riduce a:

  • 5,56 euro (1/9 di 50 euro), se il modello di pagamento a saldo zero viene presentato con un ritardo non superiore a cinque giorni lavorativi;
  • 11,11 euro (1/9 di 100 euro), se il modello F24 viene presentato con un ritardo superiore a cinque giorni lavorativi ma entro 90 giorni dall’omissione.

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Nel caso in cui si vada oltre i 90 giorni gli importi previsti dal nuovo ravvedimento sono i seguenti:

  • 12,50 euro (1/8 di 100 euro) se la delega di pagamento a saldo zero viene presentata entro un anno dall’omissione;
  • 14,29 euro (1/7 di 100 euro) se il modello F24 a saldo zero viene presentato entro due anni dall’omissione;
  • 16,67 euro (1/6 di 100 euro) se l’F24 a saldo zero viene presentato superati i due anni dall’omissione;
  • 20 euro (1/5 di 100 euro) se il contribuente si ravvede dopo che la violazione viene constatata con un processo verbale.

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