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Bye Bye Equitalia entro il 2016

di Barbara Weisz

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Renzi anticipa a fine del 2016 la riforma della riscossione: Bye Bye Equitalia, in vista semplificazioni per contribuenti e imprese.

La conferma arriva dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi: entro fine anno “bye bye Equitalia“. Il premier, intervistato da Rtl 102.5, ribadisce che nel 2016 il Governo metterà a punto il decreto

«che cambierà il nostro modo di concepire il rapporto tra Fisco e cittadini».

La novità, rispetto ai precedenti annunci di Renzi su Equitalia, è rappresentata dalla scadenza ravvicinata (entro fine anno, non più 2018). Per il resto, non ci sono indicazioni: non è chiaro come il Governo intenda la riforma del sistema della riscossione, anche se è evidente l’obiettivo di proseguire sulla strada della maggior collaborazione con il contribuente.

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Si tratta, in realtà, di una direzione intrapresa dalla stessa Equitalia, ad esempio con l’invio della “cartella amica“: dal luglio l’agente della riscossione invia cartelle esattoriali che, per i debiti fino a 50mila euro, contengono già una piano di rateazione con la possibilità di pagare rate da 50 euro al mese.

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Il Governo evidentemente punta a una riforma più completa, che (stando alle parole del premier) prevede l’eliminazione dell’attuale agente della riscossione. Parole d’ordine, semplificazione e sburocratizzazione: eliminare Equitalia

«non vuol dire che non si pagheranno più le tasse, ma non si possono fare tutte quelle trafile per pagarle».

Il premier conferma che l’esecutivo proseguirà sulla strada della riduzione strutturale delle tasse: dopo bonus IRPEF in busta paga, taglio TASI prima casa, sconti IMU per imprese e assunzioni agevolate, si lavora su famiglie, pensionati, partite IVA, artigiani. «E’ chiaro che ci sono vincoli europei» da rispettare, ha specificato Renzi, che comunque ribadisce nuovi tagli fiscali per la prossima Legge di Stabilità.

Tornando alle semplificazioni fiscali, da segnalare anche l’intervento del viceministro dell’Economia, Luigi Casero, che nel corso del convegno dedicato a “L’istituzione al servizio del cittadino” dell’Unione Commercialisti ed esperti Contabili a Milano dell’11 luglio, ha ribadito la necessità di una maggior compliance fiscale nei confronti in particolare delle PMI. In vista, semplificazione delle scadenze fiscali (da inserire sempre nella prossima Legge di Stabilità), e più sul lungo periodo, la riduzione di un terzo degli adempimenti per le imprese. «Vorrei poter dire tra 4 anni di aver ridotto le ore destinate agli adempimenti fiscali delle aziende dalle 262 attuali a 160». La nuova stagione di compliance verso le PMI dovrebbe anche prevedere un confronto preventivo con l’impresa, nel caso in cui il Fisco rilevi irregolarità, prima dell’irrogazione delle sanzioni.

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