Affitti brevi con cedolare secca e intermediario: trattenuta, acconti e 730/2025

Risposta di Barbara Weisz

27 Giugno 2025 09:27

Roberto chiede:

In sede di 730/2025, per le case vacanza messe in affitto su Booking, l’acconto di giugno/novembre 2025 della cedolare secca è comunque dovuto dal contribuente anche in presenza trattenuta già riversata dall’intermediario?

Se l’imposta è stata interamente versata dall’intermediario, non sono dovuti gli acconti di giugno e novembre. In questo caso, infatti, la tassa è già stata pagata e di conseguenza sarebbe illogico prevedere un secondo versamento.

Nel caso in cui la trattenuta operata dall’intermediario sia invece più bassa del dovuto, ad esempio perché applicata al 21% su unità immobiliari a cui invece  bisognerebbe applicare il 26%, lei dovrà pagare la differenza.

Sulle casa-vacanza locate con affitti brevi con opzione di cedolare secca, la Manovra 2025 ha elevato l’aliquota al 26%, lasciando al contribuente la possibilità di pagare il 21% in relazione ad una sola unità immobiliare, a sua scelta, fra tutte quelle locate (se è un sola si applica il 21%). Se quindi l’intermediario ha, ipoteticamente, applicato l’aliquota del 21% su diverse unità immobiliari, lei dovrà versare la differenza per tutte quelle per le quali era dovuto il 26% (dalla seconda alla quarta, perchè dalla quinta scatterebbe l’attività d’impresa con differente tassazione).

Se la somma dovuta è inferiore a 257,52 euro, può pagare un’unica rata entro il 30 novembre.

Se invece la cifra è più alta, dovrà versare due rate di acconto: entro il 30 giugno si deve versare il 40% (se paga in ritardo ma entro luglio applicherà una maggiorazione dello 0,40%); la seconda rata si versa entro il 30 novembre, ed è pari al restante 60%.

Trova le indicazioni precise sul portale dell’Agenzia delle Entrate, nelle pagine dedicate alla cedolare secca.

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Risposta di Barbara Weisz