Invio tardivo fattura elettronica: quale procedura?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Paola chiede

Ho letto che è possibile l’invio tardivo delle fatture elettroniche: è vero? Non sono riuscita a trovare le istruzioni sulla procedura.
L’eventuale IVA dovuta la verserò con ravvedimento operoso ma non so come sanare l’invio tardivo allo SDI delle fatture.

Devo inviare le fatture del mese scorso (dopo il giorno 16 delk mese corrente ma entro il 16 del mese prossimo) con ravvedimento, mi dicono pagando € 5,56 a documento. Con quale codice va effettuato il versamento? Si deve poi comunicare all’Agenzia delle Entrate?

Barbara Weisz risponde

L’emissione tardiva di fattura elettronica è ammessa entro il termine di effettuazione della liquidazione dell’imposta sul valore aggiunto del periodo successivo.

In base a quanto stabilito dal DL 118/2019, che ha previsto un periodo cuscinetto con sanzioni ridotte nel primo semestre di applicazione della fatturazione elettronica, si tratta di una violazione sanabile.

Lo prevede l’articolo 10, comma 1  della norma sopra richiamata, secondo cui non si applicano sanzioni se l’emissione tardiva della fattura rientra comunque nel termine di liquidazione periodica (nel suo caso, entro il 16 del mese in corso), mentre è prevista sanzione ridotta dell’80% se emessa entro il termine di liquidazione successiva (nel suo caso, il prossimo 16 del mese).

Alla sanzione ridotta al 20% (50 euro in luogo dei 250 di sanzione piena previsti dal dlgs 471/1997), si applica anche il ravvedimento operoso, che consente di pagare 1/9 del minimo per la regolarizzazione che avviene entro 90 giorni.

Si arriva così al calcolo di 5,56 euro a fattura. Il relativo codice tributo per il versamento in F24 è 1991 (interessi sul ravvedimento IVA).

Attenzione: questo riguarda solo la sanzione per il ritardo nell’emissione della fattura, non quella relativa alla regolare liquidazione IVA, che invece andrà pagata per intero (la sanzione è pari al 30%, in base all’articolo 13 del Dlgs 471/97).