Aliquote IMU per uffici e imprese: agevolazioni e rincari

di Barbara Weisz

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Agevolazioni o rincari IMU 2012 per immobili d'impresa strumentali, uffici, start-up e imprese del settore energia: la mappa delle aliquote città per città.

Se molti Comuni hanno deciso aliquote IMU agevolate per negozi o laboratori artigiani, solo pochi le hanno previste per altre tipologie di immobili d’impresa, anzi: spesso scatta il rincaro. Esistono poi casi rari di sconti per start up (Milano) e imprese che assumono (Venezia).

=Scopri le agevolazioni IMU per negozi e botteghe nei Comuni

IMU per uffici analoga a quella degli altri fabbricati (1,06%): Milano, Roma, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Catania, Venezia, Latina, Taranto, Parma, Reggio Calabria, Brescia, Potenza, Ancona, Perugia.

Sconti IMU per uffici

  • Verona: aliquota ordinaria 1,06%, aliquota uffici (utilizzati dal proprietario dell’immobile) 0,86%.
  • Modena: aliquota ordinaria 1,06, aliquota uffici 1,01% (la stessa applicata a negozi e laboratori artigianali).
  • Pescara: aliquota ordinaria 1,03%, aliquota uffici 0,76%, se il proprietario risiede nel Comune.
  • Chieti: aliquota ordinaria 1,06%, aliquota uffici 0,9%.
  • Como: aliquota ordinaria 0,96%, aliquota uffici 0,76%
  • Cremona:aliquota ordinaria 0,93%, aliquota uffici 0,91% (la stessa anche per i fabbricati strumentali).
  • Vibo Valentia: aliquota ordinaria 1,02%, aliquota uffici 0,8%, se utilizzati dal proprietario.

Rincari IMU per uffici

  • La Spezia: aliquota ordinaria 0,76% (invariata rispetto a giugno), ma l’aliquota per gli uffici sale allo 0,86%; da segnalare che è ancora più alta (0,96%) per altri immobili strumentali d’impresa.
  • Crotone: aliquota ordinaria 0,76% (invariata da giugno), ma a livello massimo di 1,06% quella applicata agli uffici, mentre gli immobili di categoria D pagano con aliquota allo 0,96% (opifici, alberghi, teatri, cinema).

=> Consulta le Aliquote IMU 2012 agevolate per le imprese nei Comuni

Altri immobili d’impresa

Le agevolazioni più frequenti riguardano opifici o fabbricati d’impresa (categorie D1 e D7). Esempi:

  • Genova: aliquota ordinaria 1,06 ridotta a 1,01% per opifici (D1) usati dal proprietario e PMI sotto i 50 dipendenti.
  • Bari: aliquota ordinaria 1,06% che scende allo 0,76% per immobili D1 usati dal proprietario.
  • Verona, aliquota ordinaria 1,06%, prevede lo 0,86% per opifici (D1) e fabbricati commerciali (D8) utilizzati dal proprietario (stessa aliquota agevolata prevista per gli uffici).
  • Latina: aliquota ordinaria 1,06% e 0,91% per immobili strumentali d’impresa o adibiti all’esercizio di arti e professioni.
  • Grosseto: aliquota ordinaria 0,86%, scende allo 0,76% per immobili non produttivi di reddito fondiario utilizzati direttamente dal proprietario iscritto all’albo delle imprese artigiane.
  • Massa: aliquota ordinaria 0,9, allo 0,86% per alberghi e pensioni e per immobili D7 e D8 utilizzati produttivamente (anche se affittati).
  • Modena, aliquota ordinaria 1,06%, che scende all’1,01% per tutti gli immobili della categoria d(fra cui opifici, immobili strumentali d’impresa, alberghi). Come si vede, è la stessa aliquota prevista per gli uffici (e anche per negozi e laboratori artigiani).
  • Pesaro: aliquota ordinaria 1,06%, ma scende allo 0,96% per immobili di soggetti passivi Ires, e anche per opifici, alberghi, cinema e teatri, case di cura private, immobili strumentali.
  • Arezzo: aliquota ordinaria 0,99% ma scende allo 0,87% per pensioni e alberghi.
  • Como: aliquota ordinaria 0,96%, scende allo 0,76% per immobili strumentali d’impresa non in uso a terzi.
  • Cremona: aliquota ordinaria allo 0,93% che scende allo 0,91% per i fabbricati strumentali (come per gli uffici).
  • Ancona: aliquota ordinaria all’1,06% e 0,86% per immobili strumentali D7 e D8 utilizzati dal titolare.
  • Pistoia: aliquota ordinaria 0,96%, scende allo 0,86% per immobili D7 e D8.
  • Teramo: aliquota ordinaria 1,06% ma scende allo 0,96% per immobili strumentali di soggetti Ires.

Casi particolari

Milano prevede un’agevolazione per le start up, che pagano l’Imu allo 0,76% se sono nate dopo il luglio 2010 e sono in regolarità contributiva e retributiva. Lo sconto si applica anche se le imprese sono in affitto.

Venezia ha invece un’agevolazione per le imprese che assumono: nel dettaglio, pagano lo 076% le aziende che non hanno licenziato nessun negli ultimi due anni e assumono almeno un dipendente a tempo indeterminato fra i 30 e i 50 anni precedentemente disoccupato.

Brindisi prevede un rincaro IMU per i produttori di energia, anche rinnovabile, ai quali applica l’aliquota massima dell’1,06% (mentre su tutti gli altri immobili diversi dalla prima casa l’aliquota è allo 0,76%).

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