Premi produttività: lo sgravio contributivo ai dirigenti

di Francesca Vinciarelli

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I chiarimenti del Ministero in merito all'applicazione dello sgravio contributivo sulle retribuzioni di produttività per i dirigenti.

Con l’Interpello n. 2 del 12 gennaio 2015 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha chiarito quali sono i soggetti beneficiari dello sgravio contributivo sui premi di produttività, in risposta ad un’istanza presentata dal FederManager. Il Ministero ha precisato che lo sgravio contributivo sui premi di produttività di cui all’art. 2, D.M. 14 febbraio 2014 può essere applicato anche ai premi corrisposti ai dirigenti, in considerazione del fatto che la normativa di riferimento non esclude tale categoria dalla fruizione del beneficio.

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Inoltre le norme non prevedono alcun limite per l’accesso all’agevolazione imposto dal reddito. Il Ministero sottolinea inoltre come il ruolo del dirigente sia strategico per l’effettivo miglioramento della produttività e della competitività aziendale. Pertanto, secondo il parere del Ministero, una parte della quota retributiva spettante al dirigente va ad incidere sugli “incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione ed efficienza organizzativa”, utili per la fruizione del beneficio contributivo.

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Più in dettaglio nella risposta del ministero si legge che :

“Nella vigente normativa non sembrano riscontrarsi disposizioni che escludano tale categoria di prestatori dall’agevolazione; peraltro, anche dall’esame delle norme di cui al citato Decreto non si rinvengono disposizioni ostative ad un’interpretazione estensiva ai fini della concessione del beneficio ai suddetti lavoratori in quanto il reddito, come detto, non costituisce un limite per l’accesso all’agevolazione.

Sotto un profilo più generale, del resto, si può osservare che il dirigente ricopre un ruolo strategico in funzione del miglioramento della produttività e di ogni altro fattore utile alla competitività dell’azienda e pertanto una parte della quota retributiva allo stesso spettante va ad incidere sui fattori summenzionati, ovvero sugli “incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione ed efficienza organizzativa”, utili per la fruizione del beneficio contributivo”.

 

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