Sono proprietario di un capannone accatastato C3 che in questo momento non è affittato e non ospita alcuna attività ma il Comune mi chiede di pagare la TARI come autorimessa/magazzino. E’ giusto?
In linea generale la TARI può essere richiesta anche se un capannone accatastato C/3 non è locato e non è utilizzato in quel momento. Il presupposto del tributo non è l’effettiva produzione di rifiuti ma la potenziale idoneità del locale a produrre rifiuti urbani, secondo la disciplina nazionale e il regolamento comunale.
La qualificazione applicata dal Comune (ad esempio “autorimessa/magazzino”) viene spesso utilizzata per inquadrare i locali non operativi con una tariffa coerente con l’uso “di deposito”, ma la correttezza dell’inquadramento dipende dal regolamento TARI del Comune e dalla situazione concreta dell’immobile.
Quando la TARI su immobili C/3 è dovuta anche senza attività
La TARI è in genere dovuta quando il locale è detenuto ed è utilizzabile, anche se temporaneamente vuoto o senza attività. Un immobile C/3, per caratteristiche e destinazione, è normalmente considerato idoneo a produrre rifiuti e quindi assoggettabile al tributo.
Quando c’è esenzione o riduzione TARI sui capannoni
La non debenza o la riduzione non discendono automaticamente dal fatto che il capannone non sia affittato. In pratica, occorre una delle seguenti condizioni, previste e disciplinate dal regolamento comunale:
- inutilizzabilità oggettiva del locale (ad esempio inagibilità, lavori che impediscono l’uso, condizioni strutturali che rendono il bene non fruibile);
- mancanza di requisiti minimi di utilizzo, quando il regolamento comunale la considera rilevante (ad esempio assenza di allacci o di dotazioni essenziali), con prova documentale;
- riduzioni per locali ad uso discontinuo o non stabilmente utilizzati, se previste dal regolamento comunale.
In queste ipotesi, di norma è richiesta una dichiarazione TARI e la produzione di documentazione a supporto (ad esempio attestazioni, fotografie, perizie, provvedimenti di inagibilità, comunicazioni di distacco utenze), secondo quanto previsto dal Comune.
Il Comune può qualificare i C/3 come autorimessa o magazzino
Molti regolamenti comunali prevedono categorie tariffarie che assimilano i locali non operativi a usi “passivi” (deposito, magazzino, autorimessa) per applicare una tariffa coerente con una minore produzione potenziale rispetto a un’attività in esercizio. Non è un automatismo valido in ogni Comune, ma una scelta regolamentare che va verificata.
Come verificare se l’avviso TARI è corretto e cosa fare
La prima cosa da fare è controllare se nel regolamento TARI comunale è presente una disciplina per “locali non utilizzati”, “inagibili/inutilizzabili” e le eventuali riduzioni. A quel punto bisogna controllare la categoria tariffaria attribuita e la superficie considerata, perché errori di classificazione o metratura incidono sull’importo:
- se sussistono condizioni di inutilizzabilità oggettiva, presentare dichiarazione/istanza con documentazione, chiedendo l’applicazione dell’esclusione o della riduzione prevista;
- in assenza di condizioni oggettive, valutare comunque l’eventuale riduzione prevista per uso non continuativo, se il regolamento la ammette.
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Chiedi all'espertoRisposta di Anna Fabi