Via libera della Camera dei Deputati al nuovo Decreto Fiscale con le ultime novità sul Concordato Preventivo Biennale, la proroga dei versamenti per le Partite IVA, la nuova flessibilità sulle spese di trasferta e regole più rigide per i controlli nelle imprese. Il provvedimento è stato approvato a Montecitorio nella seduta del 22 luglio e deve ora passare al Senato per la conversione in legge, entro il 17 agosto.
Controlli fiscali motivati
Una novità di rilievo inserita alla Camera al DL 84/2025 è la misura che tutela le imprese dai controlli fiscali.
La legge prevedeva già che accessi, ispezioni e verifiche fiscali nei locali destinati all’esercizio di attività commerciali, industriali, agricole, artistiche o professionali siano effettuati sulla base di esigenze effettive di indagine e controllo sul luogo. Ora è previsto che gli atti di autorizzazione e i processi verbali debbano espressamente e adeguatamente indicare e motivare le circostanze e le condizioni che hanno giustificato l’accesso.
Questo nuovo obbligo si applicherà con riferimento agli atti successivi alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto.
Sanatoria sui redditi pregressi con il CPB
Fra le modifiche di maggior rilievo introdotte in sede di discussione alla Camera c’è anche la riproposizione della sanatoria sulle annualità ancora accertabili per le Partite IVA che aderiscono al Concordato Preventivo Biennale. Chi aderisce al CPB per il biennio 2025-2026 può sanare i redditi omessi per le annualità ancora accertabili, ossia dal 2019 al 2023, versando un’imposta sostituiva calibrata in base al punteggio di affidabilità fiscale.
Il meccanismo è analogo a quello già sperimentato lo scorso anno, per cui si calcola l’imponibile applicando al maggior reddito, rispetto a quanto dichiarato per ciascuna annualità, un coefficiente che dipende dall’Indice Sintetico di Affidabilità fiscale (ISA):
- 10% con punteggio ISA fra 8 e 10;
- 20% fra 6 e 8;
- 30% fra 4 e 6;
- 40% fra 3 e 4;
- 50% con punteggio ISA inferiore a 3.
All’imponibile così determinato si applica poi l’aliquota fiscale, anch’essa calibrata in base agli ISA nel seguente modo:
- 10% con affidabilità fiscale pari o superiore a 8;
- 12% se il livello di affidabilità fiscale è fra 6 e 8;
- 15% con ISA inferiore a 6.
L’imposta sostitutiva non può essere inferiore a mille euro. E’ diminuita del 30% per gli anni 2020 e 2021, in considerazione della pandemia. Il pagamento avviene in un’unica soluzione tra il 1° gennaio 2026 e il 15 marzo 2026, oppure mediante pagamento rateale nel numero massimo di dieci rate mensili di pari importo.
Le altre novità del Decreto Fiscale
Tra le altre novità del DL 84/2025 c’è la nuova flessibilità sulle spese di trasferta: se sostenute all’estero, sono deducibili anche a fronte di pagamenti effettuati non con mezzi tracciabili, ad esempio in contanti. Resta invece l’obbligo di tracciabilità per le trasferte nazionali.
C’è poi il rinvio delle imposte (saldo e acconto) sui redditi dei contribuenti a Partita IVA che applicano gli ISA e per i Forfettari: dal 22 luglio al 20 agosto si può pagare con la maggiorazione dello 0,4%.
Ci sono anche nuove agevolazioni IMU per ASD e SSD. Nello stesso ambito, infine, c’è la proroga al 15 settembre per approvare delibere Comunali e i relativi prospetti.