Agevolazioni fiscali in dichiarazione 2026, online la guida delle Entrate in 12 capitoli

di Anna Fabi

29 Giugno 2026 07:42

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L'Agenzia delle Entrate aggiorna il vademecum su detrazioni e deduzioni e introduce il tetto alle spese agevolabili per i redditi sopra i 75mila euro

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova raccolta Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026, il vademecum che spiega ai contribuenti come funzionano detrazioni e deduzioni voce per voce. Il documento, frutto del tavolo tecnico tra l’Agenzia e la Consulta nazionale dei CAF, arriva mentre è già aperta la stagione dichiarativa e fotografa le regole che valgono sui redditi del 2025.

In sintesi:

  • aggiornata la raccolta Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026 (sezione “L’Agenzia informa” del sito AdE);
  • si compone di una parte generale e dodici fascicoli, ciascuno dedicato a una singola agevolazione fiscale;
  • la guida recepisce il riordino delle detrazioni all’art. 16-ter del TUIR (tetto alle spese agevolabili per chi ha un reddito complessivo oltre i 75.000 euro) e le novità dall’anno d’imposta 2025 su detrazioni per figli a carico e bonus edilizi.

La guida 2026 delle Entrate sulle agevolazioni fiscali

La raccolta Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026 riunisce in un unico corpus le disposizioni normative e i chiarimenti di prassi su ritenute, oneri detraibili e deducibili, crediti d’imposta, erogazioni liberali e detrazioni pluriennali sugli interventi edilizi. Si rivolge a contribuenti, professionisti e CAF, che vi trovano i riferimenti normativi aggiornati insieme a esempi pratici e all’elenco dei documenti da conservare o consegnare all’intermediario.

La struttura: dodici fascicoli tematici introdotti da una sezione sugli aspetti generali (in PDF da scaricare), che tratta il rilascio del visto di conformità, gli elementi delle certificazioni uniche dei sostituti d’imposta e le disposizioni comuni sull’applicazione di detrazioni e deduzioni.

Il tetto alle detrazioni per i redditi oltre 75.000 euro

La parte generale del vademecum 2026 recepisce il riordino delle detrazioni introdotto dal nuovo art. 16-ter del TUIR, inserito dalla Legge di Bilancio 2025 (L. n. 207/2024). Per chi ha un reddito complessivo superiore a 75.000 euro la norma non riduce la singola detrazione, ma fissa un tetto all’ammontare complessivo delle spese su cui calcolarla, modulato in base al reddito e al numero di figli a carico. Gli importi base di riferimento sono due: 14.000 euro di spese ammesse per i redditi tra 75.000 e 100.000 euro, 8.000 euro per i redditi oltre 100.000 euro, da rimodulare con il coefficiente legato ai figli.

Alcune voci sono escluse dal tetto per scelta esplicita del legislatore, a partire dalle spese sanitarie. La verifica è rilevante per chi ha sostenuto nel 2025 spese per interventi edilizi, premi assicurativi o altri oneri che concorrono al limite. L’impatto del tetto si può misurare con il calcolatore IRPEF di PMI.it che applica scaglioni e aliquote vigenti al reddito imponibile e restituisce l’imposta netta dopo detrazioni e deduzioni.

Lo stop alla detrazione per figli a carico over 30

Dall’anno d’imposta 2025 non spetta più la detrazione per i figli a carico che abbiano compiuto 30 anni, salvo il caso di figli con disabilità. È una delle modifiche della Legge di Bilancio 2025 sui carichi di famiglia.

La stretta riguarda anche gli altri familiari a carico ora limitati agli ascendenti conviventi, e i familiari residenti all’estero dei contribuenti extra UE (per i quali viene meno la detrazione). Il taglio tocca milioni di nuclei: un figlio maggiorenne con redditi entro le soglie restava a carico senza limiti d’età fino alla dichiarazione precedente, mentre ora il requisito anagrafico diventa dirimente.

L’indicazione del codice fiscale del familiare nel modello rimane invece la condizione per non perdere le detrazioni che ancora spettano.

I dodici fascicoli della guida, agevolazione per agevolazione

Dopo la parte generale, il vademecum dedica un fascicolo a ciascuna agevolazione, con regole, riferimenti normativi e prospetti dei documenti da conservare. I dodici capitoli riguardano:

  1. le spese sanitarie;
  2. gli interessi passivi dei mutui;
  3. le spese di istruzione;
  4. le erogazioni liberali;
  5. i premi di assicurazione;
  6. i contributi previdenziali e assistenziali;
  7. le altre detrazioni e deduzioni;
  8. i crediti d’imposta;
  9. il recupero del patrimonio edilizio;
  10. la riqualificazione energetica;
  11. il bonus mobili ed elettrodomestici;
  12. il superbonus.

Spese sanitarie, mutui e oneri ricorrenti

I primi capitoli raccolgono gli oneri più diffusi tra i contribuenti. Le spese mediche detraibili aprono la raccolta e danno diritto alla detrazione del 19% sulla parte eccedente la franchigia di 129,11 euro; gli interessi passivi del mutuo sull’abitazione principale si detraggono al 19% fino a 4.000 euro di spesa annua; le spese di istruzione dei figli arrivano a 1.000 euro di importo agevolabile per alunno.

Erogazioni liberali, premi assicurativi e contributi

Un secondo gruppo di fascicoli copre gli oneri legati a previdenza, tutela e solidarietà. Le erogazioni liberali agli enti del terzo settore lasciano scegliere tra detrazione e deduzione; i premi di assicurazione su vita e infortuni si detraggono al 19% entro un massimale di 530 euro; i contributi previdenziali e assistenziali si deducono dal reddito complessivo. Il fascicolo sulle altre detrazioni e deduzioni raccoglie gli oneri minori del rigo E8-E10, mentre i crediti d’imposta occupano un quadro proprio, dal riacquisto della prima casa ai canoni di locazione non riscossi.

Bonus edilizi, riqualificazione energetica e superbonus

Gli ultimi fascicoli riguardano la casa e i lavori. In dichiarazione 2026 le detrazioni edilizie seguono le aliquote dell’anno d’imposta 2025.

Il recupero del patrimonio edilizio (art. 16-bis del TUIR) si detrae al 50% per l’abitazione principale del proprietario o del titolare di un diritto reale di godimento e al 36% negli altri casi, con tetto di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare e ripartizione in dieci quote annuali; la Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) ha prorogato al 2026 queste percentuali. La riqualificazione energetica segue l’Ecobonus con aliquote rimodulate sullo stesso impianto.

Il bonus mobili ed elettrodomestici è legato a un intervento di recupero edilizio, con detrazione del 50% su un tetto di 5.000 euro. Il superbonus chiude la sua stagione e in dichiarazione confluiscono le rate residue degli anni precedenti.

Il fascicolo edilizio copre anche la riduzione IVA sui lavori, la detrazione per l’eliminazione delle barriere architettoniche, i benefici sull’acquisto di immobili ristrutturati, box e posti auto pertinenziali. Per le spese pluriennali rileva la quota di competenza dell’anno: di un intervento da detrarre in dieci anni concorre al calcolo solo la rata annuale, non l’intero importo.