Certificazione Unica 2023: tutte le novità del modello 2023

di Anna Fabi

Pubblicato 18 Gennaio 2023
Aggiornato 20 Marzo 2023 06:43

Disponibile il modello definitivo di Certificazione Unica 2023 con istruzioni di compilazione e trasmissione telematica: guida alle novità.

Il modello definitivo della Certificazione Unica 2023 è disponibile online, ad uso dei sostituti d’imposta che devono trasmettere telematicamente al Fisco le informazioni su compensi e ritenute per l’anno d’imposta 2022. Con provvedimento del 17 gennaio 2023, l’Agenzia delle Entrate fornisce modulistica e istruzioni di compilazione e invio.

Vediamo le principali novità della Certificazione Unica/2023.

Certificazione Unica 2023: cosa cambia

  • Nuovi campi per segnalare l’erogazione dei buoni benzina di cui al Dl n. 21/2022 (decreto “Ucraina”), per le cedute dalle aziende private ai lavoratori per l’acquisto di carburanti, esentasse fino a 200 euro, anche se concessi in sostituzione dei premio di produttività.
  • Nuovo prospetto per familiari a carico; essendo cambiati i criteri per le detrazioni IRPEF a seguito dell’introduzione dell’Assegno unico INPS (comprese le varie maggiorazioni), con lo spartiacque temporale del 1° marzo 2022.
  • Nuova attribuzione del trattamento integrativo in busta paga per imposta lorda superiore alla detrazione spettante, riconosciuto ai redditi fino a 15mila euro e, con altri requisiti, anche fino a 28mila euro.
  • Nuova indicazione, per la previdenza complementare, dei contributi ai sotto conti italiani di prodotti pensionistici individuali paneuropei (PEPP), così come tra i redditi assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta-
  • Nuovo codice per la quota esente dei redditi a impatriati docenti e ricercatori rientrati prima del 2020, se al 31 dicembre 2019 avevano esercitato l’opzione per aderire al regime agevolato.
  • Nuovo codice nella sezione dei redditi esenti per le somme erogate a persone con disturbi dello spettro autistico, assunti da startup sociali.
  • Nuove informazioni sul Bonus affitto giovani (il 20% dell’affitto, entro il limite di 2mila euro) di cui all’articolo 1, comma 155, della Legge di Bilancio 2022.

Tutti i dettagli nel provvedimento del 17 gennaio, con relativa modulistica.