Proroghe fiscali nel DL Semplificazioni, dichiarazione Covid slitta a novembre

di Barbara Weisz

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DL Semplificazioni, in vigore tutte le proroghe fiscali: dichiarazione IMU, comunicazioni IVA, imposta di bollo fatture elettroniche, aiuti Covid.

Comunicazione IVA secondo trimestre dell’anno, bollo virtuale sulle fatture elettroniche, autodichiarazione aiuti Covid, imposta di soggiorno, Dichiarazione IMU: sono tutte scadenze sulle quali intervengono novità con il DL Semplificazioni in vigore dal 22 giugno.  Il provvedimento (DL 73/2022) riscrive il calendario fiscale relativo ad alcune specifiche norme. Vediamo quali.

Aiti di Stato Covid

L’articolo 35 del DL Semplificazioni concede una proroga di sei mesi per registrare gli aiuti di Stato Covid nel Registro nazionale (RNA). I termini per la registrazione cambiano nel seguente modo:

  • precedente scadenza dal 22 giugno al 31 dicembre 2022: proroga al 30 giugno 2023;
  • precedente scadenza dal primo gennaio al 30 giugno 2023: proroga al 31 dicembre.

Autodichiarazione Covid

Di conseguenza, con provvedimento del 22 giugno del direttore dell’Agenzia delle Entrate, è stato prorogata al 30 novembre la scadenza per i contribuenti, chiamati a presentare autodichiarazione Covid sugli aiuti ricevuti, in precedenza fissata al 30 giugno 2022. L’invio del documento serve ad attestare che l’importo complessivo dei sostegni economici fruiti non superi i massimali indicati nel Temporary Framework  della UE.

Anche le Partite IVA con calo di fatturato annuo 2020 superiore al 30% che si avvalgono della definizione agevolata a seguito del controllo sulle dichiarazioni (articolo 5, commi da 1 a 9 del Dl n. 41/2021) possono inviare la dichiarazione entro fine novembre oppure, se successivo, entro 60 giorni dal pagamento delle somme dovute o della prima rata.

Comunicazioni IVA

La dichiarazione sulle liquidazioni periodiche IVA del secondo trimestre va inviata entro fine settembre e non più entro il 16 del mese. Per il resto, le scadenze non cambiano.

Le comunicazioni IVA vengono trasmesse telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro la fine del secondo mese successivo a ogni trimestre. In base alla precedente formulazione dell’articolo 21-bis, comma 1, del decreto 78/2010, la comunicazione dei dati relativi al secondo trimestre poteva essere effettuata entro il 16 settembre. E’ questa la parte su cui interviene il DL Semplificazioni, che con l’articolo 3 modifica il termine portandolo al 30 settembre.

Resta la possibilità di inviare la comunicazione dei dati relativi al quarto trimestre, in alternativa, con la dichiarazione annuale IVA che, in tal caso, deve essere presentata entro il mese di febbraio dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta.

Dichiarazione IMU

Il termine per la presentazione della dichiarazione IMU 2021 slitta al 31 dicembre 2022. La proroga è contenuta nel comma 4 dell’articolo 35 del decreto, riguarda esclusivamente la dichiarazione IMU 2021, e ha impatto immediato perché il termine ordinario è il 30 giugno. In pratica coloro che hanno immobili su cui sono intervenute modifiche che richiedono la presentazione della dichiarazione IMU, quest’anno hanno tempo fino al 31 dicembre per presentarla.

Scambi intra-Ue

Gli elenchi Intrastat delle operazioni attive e passive con altri stati Ue «vanno presentati entro il mese successivo al periodo di riferimento», e non più entro il giorno 25 del mese successivo relativamente al mese o al trimestre di riferimento. La proroga è contenuta sempre nell’articolo 3 del decreto (comma 2), e va a modificare il comma 6-bis dell’articolo 50 del decreto legge 331/1993 ed elimina l’articolo 3, comma 1, del decreto del Ministro dell’economia e finanze 22 febbraio 2010.

Bollo virtuale

Cambia la soglia al di sotto della quale si può rinviare il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche relative ai primi due trimestri dell’anno (comma 4, articolo 3, dl 73/2022). Non più 250 euro ma 5mila euro. La novità si applica a partire dal prossimo anno, quindi per il 2022 le scadenze e le regole relative al bollo virtuale restano immutate.

Dal 2023 si applica la nuova soglia:

  • per le fatture elettroniche emesse nel primo trimestre, se l’imposta di bollo cumulativa non raggiunge i 5mila euro, si può rinviare il pagamento al 30 settembre (il termine per il secondo trimestre);
  • se non si raggiungono i 5mila euro nemmeno sommano le fatture dell’intero primo semestre, il termine di versamento può slittare al 30 novembre (è la scadenza ordinaria per il terzo trimestre).

Altre proroghe

  • Imposta di soggiorno: in base al comma 6 dell’articolo 3 il termine del 30 giugno previsto per la presentazione della dichiarazione dell’imposta di soggiorno per gli anni di imposta 2020 e 2021 è differito al 30 settembre 2022.
  • Reverse charge: l’articolo 22 estende il periodo di applicazione del meccanismo di inversione contabile, che si può utilizzare fino al 31 dicembre 2026. Il reverse charge altrimenti scadeva a fine giugno. Si tratta di una misura applicativa di una direttiva europea.
  • Slitta di dieci giorni la richiesta di registrazione degli atti in termine fisso, che non va più effettuata entro venti giorni ma entro trenta giorni rispetto alla data del contratto. La novità è contenuta nell’articolo 14 del decreto e va a modificare articolo 13, commi 1 e 4, e all’articolo 19, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 131/1986.
  • Modelli dichiarazione dei redditi: vengono tutti approvati e pubblicati entro al fine di febbraio. I dettagli sono contenuti nell’articolo 11 del decreto. Le attuali scadenza vanno invece dal 15 gennaio al 15 febbraio. Questa è una proroga che riguarda il fisco, l’impatto sul contribuente è rappresentato dal fatto che verranno pubblicati i modelli dichiarativi entro fine febbraio.