Social Bonus, pronto il nuovo credito d’imposta

di Alessandra Gualtieri

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Social Bonus per incentivare le erogazioni liberali agli enti del Terzo Settore per il recupero dei beni confiscati alla mafia: sgravi fiscali fino al 65%.

In dirittura d’arrivo il Social Bonus, previsto dal Codice del Terzo Settore: il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, ha firmato il decreto di adozione del regolamento per l’attribuzione del nuovo credito d’imposta, rivolto a persone fisiche, enti e imprese. Il provvedimento deve ora essere cofirmato dai ministri dell’Economia e della Cultura.

Cosa è il Social Bonus

L’agevolazione fiscale rientra tra le misure del Codice del Terzo Settore (Articolo 81 del Dlgs 117/2017). Il decreto, in 15 articoli, individua anche le modalità per l’attribuzione del nuovo bonus, l’ammontare del credito d’imposta e i criteri per il suo utilizzo. Lo strumento è volto a incentivare le erogazioni liberali in favore degli enti del Terzo Settore per il recupero degli immobili pubblici inutilizzati e dei beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata.

Beneficiari del Social Bonus

L’articolo 2 del provvedimento attuativo stabilisce che possono usufruire del Social Bonus:

 le persone fisiche, gli enti che non svolgono attività commerciali e tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano, nonché dal regime contabile adottato.

Importo ed erogazione del Social Bonus

Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo, riconosciuto nella misura del 65% delle erogazioni liberali in denaro effettuate da persone fisiche e del 50%, se effettuate da enti o società. In particolare:

  • 65% per le erogazioni di persone fisiche nei limiti del 15% del reddito imponibile;
  • 50% per le erogazioni delle società nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui;
  • 50% per le erogazioni degli enti non commerciali nei limiti del 15% del reddito imponibile.