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RT e invio corrispettivi: slitta al 2022 il nuovo tracciato

di Redazione PMI.it

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Registratore di cassa Telematico (RT), nuovo calendario: slitta ancora l'obbligo di nuovo tracciato per l’invio dei dati dei corrispettivi giornalieri.

Slitta dal primo ottobre 2021 al primo gennaio 2022 l’obbligo di utilizzo del Registratore di cassa Telematico (RT) o di adeguamento al nuovo tracciato per l’invio dei dati dei corrispettivi giornalieri (versione 7.0): lo ha stabilito un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate datato 7 settembre (il n. 228725/2021), che per il perdurare della crisi Covid e le obiettive difficoltà da parte degli operatori interessati (commercianti, professionisti, artigiani, negozianti ed esercenti, a prescindere dal regime contabile e fiscale adottato, inclusi i forfettari), consente ancora per qualche mese di usare la versione 6.0 del tracciato.

Si tratta della norma che consente agli esercizi commerciali al dettaglio (e attività assimilate) di assolvere agli obblighi di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri mediante sistemi di incasso evoluti e forme di pagamento elettronico che garantiscono l’inalterabilità e la sicurezza dei dati (articolo 2, comma 5-bis, Dlgs n. 127/2015).

=> Scontrino elettronico errato: come rimediare

Il termine originario (previsto dall’articolo 2 del Dlgs 127/2015) per il passaggio al nuovo tracciato è stato rimandato più volte. Ora, in base al nuovo calendario, le tempistiche di adozione delle novità in tema di scontrino elettronico diventano le seguenti.

  • 31 dicembre 2021: entro tale data, i produttori possono dichiarare la conformità alle specifiche tecniche di un modello già approvato dall’Agenzia delle Entrate.
  • 1° gennaio 2022: utilizzo esclusivo del nuovo tracciato telematico dei dati dei corrispettivi giornalieri “TIPI DATI PER I CORRISPETTIVI – versione 7.0 – giugno 2020” e adeguamento dei Registratori Telematici;

Questa la data entro la quale diventa necessario l’acquisto di un registratore di cassa telematico o l’adeguamento di quello esistente. Esistono diversi modelli di RT, fissi e portatili, in base all0attività svolta dall’esercente o artigiano, ma in tutti i casi le caratteristiche tecniche devono essere conformi a quelle stabilite dall’Agenzia delle Entrate, consultabili nell’area tematica “Fatture elettroniche e Corrispettivi telematici” del sito delle Entrate. L’alternativa al RT è la procedura web gratuita (adatta però alle Partite IVA che effettuano poche operazioni giornaliere).