Compensazioni crediti fiscali fino a 2 milioni nel Sostegni bis

di Redazione PMI.it

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Compensazione dei crediti fiscali con modello F24 innalzata a 2 milioni di euro per tutto il 2021, per Partite IVA e soggetti privati: novità e regole.

Nel Sostegni bis appena approvato (Decreto Legge 20 maggio 2021, con le misure economiche anti Covid per imprese, lavoro, giovani e salute) trovano posto anche le compensazioni crediti fiscali 2021 mediante Modello F24: l’importo massimo per queste operazioni sale a 2 milioni di euro retroattivo per tutto l’anno, con decorrenza 1° gennaio 2021. Ne beneficiano Partite IVA, sostituti d’imposta e contribuenti privati. Il decreto Rilancio aveva già innalzato il limite annuo ordinario per le compensazioni  dei crediti da 700 mila ad un  milione di euro. Ora tale soglia limite si porta a 2 milioni, per quanto concerne il 2021.

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Obblighi e regole di compensazione crediti

Di norma, esistono ulteriori limiti per sfruttare la compensazione tra crediti fiscali e debiti d’imposta tramite F24. Ad esempio per le compensazioni IRPEF, IRES ed IRAP, per le quali è prevista una soglia pari a 5mila euro oltre la quale è necessario prima presentare dichiarazione (controllo preventivo imposto dalla Legge di Bilancio 2018). Per le compensazioni IVA in F24 superiori a tale soglia, è in pratica necessario il visto di conformità. apposto sulla dichiarazione, presentata la quale si potranno compensare i crediti fiscali con tributi e contributi trascorsi 10 giorni.

Per il resto, si confermano le regole ordinarie per le compensazioni di imposte dirette ed indirette, che per i crediti relativi ad imposte sui redditi sono state equiparate a quelle per i crediti IVA. Ad esempio, resta l’obbligo di invio telematico (tramite Entratel/Fisconline) dei modelli F24 contenenti compensazione con crediti derivanti da imposte sui redditi o da addizionale, ritenuta alla fonte, imposta sostitutiva sul reddito, IRAP e altri crediti di cui al quadro RU della dichiarazione. Stesso obbligo per le compensazioni dei crediti del sostituto d’imposta che recupera le eccedenze di versamento sulle ritenute applicate e sui rimborsi fiscali versati ai dipendenti (ad esempio quelli derivanti da 730 ed il bonus IRPEF in busta paga). Obbligo di F24 telematico, infine, anche per i soggetti senza partita IVA. La presentazione del modello F24 per via telematica può avvenire direttamente, tramite i servizi “F24 web” o “F24 online”, oppure rivolgendosi ad un intermediario abilitato.

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