Come quotare in Borsa la propria azienda

di Alessandra Caparello

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Quotarsi in Borsa per ottenere risorse esterne volte a finanziarie progetti e investimenti di grande respiro: i requisiti per le aziende e la procedura.

Per accelerare lo sviluppo aziendale, specie in imprese di piccole dimensioni, una soluzione vincente può essere la quotazione in Borsa. Si tratta di una scelta strategica che produce numerosi vantaggi.

Tra i benefici immediati in primo luogo si finanzia la crescita, raccogliendo risorse che permettono all’impresa di competere in un contesto globale. In secondo luogo, si aumenta la visibilità e al tempo stesso anche l’azionariato, con la modifica della compagine sociale tramite l’ingresso nel capitale di investitori istituzionali, fino all’attrazione di risorse qualificate conferendo alla società prestigio e standing tali da facilitare l’attrazione di risorse qualificate.

Il processo di quotazione in Borsa porta una società ad affacciarsi sul mercato dei capitali coinvolgendo sia l’imprenditore, con la compagine aziendale, sia gli Advisor esterni e richiede particolare attenzione. Vediamone gli step principali.

Che cosa significa quotarsi in Borsa

La quotazione in Borsa in gergo finanziario è il processo attraverso il quale una società, per raccogliere capitale di rischio, offre al pubblico le proprie azioni. La prima volta che le azioni vengono offerte su un mercato regolamentato si parla tecnicamente di IPO (Initial Public Offering).

La quotazione rappresenta come detto un’opportunità in termini di visibilità, maggiore autorevolezza sul mercato, ambizioni competitive, attrazione di nuovi talenti. L’accesso al mercato dei capitali tramite la quotazione in Borsa è dunque uno strumento importante per tutte quelle imprese che desiderano confrontarsi in scenari competitivi sempre più complessi.

Di fatto, la Borsa è uno strumento volto ad ottenere maggiori risorse finanziarie necessarie per la realizzazione di progetti e investimenti di grande respiro.

Chi si può quotare in Borsa

In Italia, i mercati di Piazza Affari sono tre e si tratta di:

  • Euronext Milan: è il mercato principale, dedicato ai titoli a maggiori capitalizzazione. E’ in ogni caso adatto anche alle PMI, ci sono indici dedicati alle imprese di medie dimensioni, Ftse MIdcap, e di piccole dimensioni, Ftse small cap.
  • Euronext Star Milan: è uno dei fiori all’occhiello di Piazza Affari, dedicato alle medie imprese con alti requisiti in termini di Trasparenza, Governance e Liquidità. L’indice in cui sono inserite le società quotate sullo Star è il Ftse Italia Star. La quotazione su questo mercato richiede specifici requisiti di eccellenza, e offre una visibilità conseguente, con appuntamenti dedicati con gli investitori nazionali e internazionali.
  • Euronext Growth Milan: è un mercato dedicato alle PMI, con un percorso di quotazione più snello, requisiti minimi di accesso, richiede la figura di un Euronext Growth Advisor. E’ il vecchio AIM Italia, diventato Euronext Growth (EGM) dopo l’acquisizione di Borsa Italiana da parte di Euronext.

 Per quotarsi in Borsa occorre soddisfare una serie di requisiti formali che dipendono dal mercato di riferimento. In generale, i requisiti formali riguardano:

  1. la percentuale di flottante;
  2. il numero di bilanci certificati da società di revisione;
  3. il market CAP, pari a 40 milioni di euro per MTA e compreso tra i 40 milioni e i miliardi per il segmento STAR; nessun requisito è invece richiesto per l’AIM;
  4. la frequenza nel fornire informativa al pubblico;
  5. la presenza di una serie di organismi istituzionali tra cui il CdA con consiglieri indipendenti, il Comitato di Controllo e Rischi, il Comitato Remunerazione, il Principale Advisor e l’Investor Relator.

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Come quotarsi in Borsa

Ci sono varie fasi da considerare prima di quotarsi in Borsa. Come riporta il sito di Borsa Italiana, preparare la quotazione richiede cura da parte della società e un efficace processo di preparazione dovrebbe soffermarsi in primo luogo sul definire le strategie di creazione di valore sia a livello corporate che a livello di singola Business Unit, sul settore e posizionamento competitivo fino ad analizzare il settore industriale in cui opera la società e il posizionamento competitivo raggiunto, poi presentare una squadra manageriale con profili dotati di adeguata professionalità ed esperienza, capaci di garantire la realizzazione dei piani strategici e degli obiettivi presentati al mercato.

IPO: cos’è e cosa significa

La quotazione in Borsa passa dal concetto di IPO (Initial Public Offering), la prima offerta di azioni in pubblico. Con una Offerta pubblica iniziale, una società quota le sue azioni sul mercato e diventa pubblica, aprendo il proprio capitale ad investitori nuovi. Un risparmiatore può quindi, acquistando le azioni, diventare proprietario dell’azienda per la sua quota.

L’IPO è un’operazione complessa che può essere idealmente suddivisa in più fasi ognuna delle quali coinvolge diversi soggetti ed è finalizzata al raggiungimento di obiettivi specifici. La società che intende procedere alla realizzazione di una IPO deve darne preventiva comunicazione alla Consob specificando tutte le caratteristiche dell’offerta, elencando tutti i soggetti che prenderanno parte all’operazione e indicando il ruolo di ciascuno.

La società deve contestualmente redigere il Prospetto Informativo secondo lo schema indicato dalla stessa Consob.

I soggetti coinvolti nell’operazione sono:

  • la società emittente,
  • il global coordinator,
  • lo sponsor,
  • lo specialist,
  • l’advisor finanziario,
  • gli studi legali
  • i membri del consorzio di collocamento.

Come funziona l’ammissione in Borsa

La procedura di ammissione in Borsa si svolge in un arco temporale che va dai 4 ai 6 mesi all’interno del quale vi sono varie fasi:

  • Delibera del Consiglio di Amministrazione e nomina del team di consulenti: il management presenta al Consiglio di Amministrazione (CdA) il progetto di quotazione corredato dallo studio di fattibilità. Dopo che il CdA ha deliberato sulla richiesta di ammissione a quotazione della società, viene convocata l’Assemblea ordinaria o, se è previsto un aumento di capitale, quella straordinaria. Subito dopo la delibera dell’Assemblea devono essere nominati lo sponsor, il consulente legale, la società di revisione e gli altri consulenti che seguiranno la società durante la quotazione.
  • Riunione di lancio dell’operazione tra il management della società e tutti i consulenti incaricati.
  • Processo di due diligence economicofinanziaria e legale: lo sponsor ed i consulenti devono effettuare un’analisi approfondita della società, identificandone i fattori critici di successo e tutti gli elementi necessari per una valutazione della fattibilità della quotazione e del valore dei titoli da emettere. In questa fase viene iniziata la stesura del prospetto e la preparazione della documentazione concernente le riunioni del CdA e dell’Assemblea.
  • Redazione del Prospetto Informativo: è il documento ufficiale di sollecitazione del pubblico risparmio. E’ redatto dallo sponsor (secondo gli schemi richiesti da Consob), insieme al management della società e i consulenti legali, sulla base dei risultati delle analisi svolte durante il processo di due diligence e ha lo scopo di fornire tutte le informazioni riguardanti la società e la struttura dell’offerta globale.
  • Ammissione a quotazione da parte di Borsa Italiana: entro due mesi dalla presentazione della domanda, Borsa Italiana delibera e comunica all’emittente l’ammissione o il rigetto della domanda, dandone contestuale comunicazione alla Consob e rendendo pubblica la decisione mediante proprio Avviso. L’efficacia del provvedimento di ammissione ha validità di sei mesi ed è subordinata al deposito del prospetto di quotazione presso la Consob
  • Pre-marketing: gli analisti delle banche del consorzio di collocamento incontrano informalmente i potenziali investitori per presentare l’azienda e distribuire la ricerca da loro elaborata al fine di formarsi un giudizio su un possibile intervallo di prezzo preliminare per l’IPO.
  • Roadshow: ha l’obiettivo di aumentare l’interesse per l’investment case della società. Il top management della società quotanda partecipa ad una serie di incontri nei maggiori centri finanziari internazionali, durante i quali presenta se stesso e i dati chiave della società ai potenziali investitori.
  • Bookbuilding: i potenziali investitori istituzionali comunicano al book runner l’ammontare dei titoli che intendono acquistare e il prezzo che intendono offrire e, sulla base degli ordini raccolti, viene fissato il prezzo e la quantità di offerta del collocamento. Il meccanismo del bookbuilding consente di determinare il prezzo più elevato al quale i titoli possono essere collocati agli investitori istituzionali.
  • Fissazione del prezzo avviene normalmente in due fasi: 1) l’Assemblea che approva l’aumento di capitale fissa un intervallo preliminare di prezzo sufficientemente ampio da tenere in considerazione eventuali variazioni nelle condizioni di mercato. Tale intervallo preliminare può essere ristretto dal Consiglio di Amministrazione in prossimità del lancio dell’operazione. 2) In base ai risultati del bookbuilding si determina il prezzo di collocamento per il lancio dell’OPV(S), nel caso di offerta pubblica a prezzo fisso, oppure si individua il prezzo massimo, nel caso dell’offerta pubblica a prezzo aperto.
  • OPV(S) Offerta Pubblica di Vendita (e/o Sottoscrizione): le azioni vengono assegnate ai membri del consorzio di collocamento i quali si occuperanno dell’offerta al pubblico indistinto la cui durata è di almeno due giorni.
  • Inizio delle negoziazioni e stabilizzazione: durante il primo giorno di negoziazioni ufficiali si determina il prezzo di mercato del titolo che costituisce un importante segnale dell’interesse degli operatori nei confronti dell’azienda.