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Meccanica, occupazione e investimenti in ripresa

di Francesca Vinciarelli

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L'indagine di scenario che analizza l’occupazione/formazione nel settore dell'industria meccanica.

Secondo l’indagine MECSPE – realizzata da Senaf in occasione di MECSPE, la fiera internazionale delle tecnologie per l’innovazione (Fiere di Parma, 26 -28 marzo 2015) – che affronta il tema dell’occupazione/formazione nel settore dell’industria meccanica e della subfornitura in Italia, nonché le opportunità nell’industria, l’occupazione in Italia è stabile, quasi nove aziende su dieci investono nella formazione e la scuola è la fonte primaria per la ricerca del personale.

Occupazione

Secondo le stime Excelsior-Unioncamere, le imprese italiane dell’industria prevedono di assumere nel primo trimestre 2015 29.140 nuovi dipendenti, prevalentemente con contratto a tempo determinato (52%) e per il 33% a tempo indeterminato. Tra i principali annunci di lavoro quello relativi ad operai specializzati (30%) e di conduttori di impianti e macchinari (26%); il 60% richiede in generale esperienza specifica e sul fronte dell’istruzione il 73,2% gradisce il titolo di studio, con particolare preferenza per il diploma. Se per il 41,4% il sesso del candidato è indifferente, ben il 46% preferisce comunque il genere maschile. Nel comparto dell’industria meccanica e della subfornitura italiana il numero di addetti nel 2014, rispetto al 2011:

  • si è mantenuto complessivamente stabile per il 62,1% delle aziende;
  • è cresciuto per il 26,8% di esse;
  • è diminuito nell’11,1% dei casi.

Per quanto riguarda il 2015:

  • l’80,3% prevede di mantenere stabile il livello occupazionale;
  • il 14,8% prospetta incrementi;
  • un altro 4,8% prevede cali.

Annunci di lavoro

Per reperire le figure richieste:

  • il 40,2% delle aziende si affida alle “Agenzie di ricerca del personale”;
  • per molti la scuola è un punto di riferimento importante e in particolare gli “Istituti tecnici” (37,4%) e gli “Istituti/Scuole professionali” (31,8%).

Investimenti

Secondo quanto emerge dall’indagine sullo scenario, le aziende con fatturati inferiori ai dieci milioni di euro (84,3% del campione) e che occupano meno di 50 dipendenti (86,7% del campione) che si dimostrano più soddisfatte dell’andamento della propria azienda sono quelle che investono sulla formazione:

l’89,8% degli imprenditori ha investito nell’aggiornamento dei propri dipendenti;

  • il 27,6% vi ha dedicato “fino a 10 ore”;
  • il 25,7% “tra le 11 e le 20”;
  • il 15,5% “tra le 21 e le 30”;
  • il 21,1% “oltre le 31 ore”.

Il Direttore di Senaf, Emilio Bianchi, commenta i risultati affermando:

«L’Osservatorio condotto in occasione di MECSPE fornisce indicazioni interessanti sul settore. Nonostante le difficoltà attraversate dal Paese e la situazione economica avversa, le aziende del comparto della meccanica e della subfornitura ancora una volta si sono mostrate capaci nel reagire e nell’individuare i punti di forza su cui investire. Una consapevolezza che, come dimostra la nostra indagine, attribuisce a innovazione, formazione e valore umano un’importante risorsa strategica per emergere in un mercato globale competitivo, che richiede oggi più che mai elevata specializzazione ed eccellenza nella produzione. Le figure più ricercate sono, infatti, quelle che hanno maturato competenze specifiche nel settore, come gli operai specializzati o i conduttori di impianti e macchinari».

Per maggiori informazioni scarica l’Osservatorio.

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