Ho in corso una cessione del quinto sullo stipendio: è possibile detrarre una parte delle spese in dichiarazione dei redditi?
La cessione del quinto dello stipendio è una forma di finanziamento che prevede la trattenuta di una quota della retribuzione (o della pensione) per il rimborso di un prestito ma non è fiscalmente agevolata. In merito alla possibilità di portare in detrazione parte delle spese in dichiarazione dei redditi, peraltro, è utile anche distinguere tra le diverse componenti dei costi sostenuti.
In alcuni casi si potrebbero in via teorica detrarre le polizze obbligatorie a copertura del rischio vita e, in alcuni casi, del rischio impiego, stipulate ai fini della cessione del quinto. In linea generale, infatti, i premi pagati per l’assicurazione sulla vita sono detraibili nella misura del 19%, con un limite massimo di spesa di 530 euro (complessivo per tutte le polizze vita accesse dallo stesso contribuente).
Tuttavia, nella pratica questo avviene se nei rari casi in cui sono rispettate tutte le condizioni del caso: in particolare, la polizza deve coprire in modo diretto rischio morte, invalidità permanente almeno al 5% o non autosufficienza e non solo il rischio di credito della banca/finanziaria.
Il costo della polizza, inoltre, non deve essere “inglobato” nel finanziamento e dovrebbe risultare indicato in modo chiaro e autonomo la quota di premio riferita al rischio vita/invalidità. In genere, invece, queste polizze hanno natura mista o di investimento e solo una parte molto limitata del premio riguarda il rischio, rendendo di fatto non detraibile (o difficilmente dimostrabile) la quota agevolata. Per beneficiare della detrazione del premio assicurativo, quindi, bisognerebbe che fossero rispettate le casistiche sopra indicate e indicate chiaramente nella documentazione (contratto di finanziamento, ricevute di pagamento dei premi assicurativi).
Gli interessi passivi pagati per la cessione del quinto non sono invece mai detraibili fiscalmente. E neppure altre spese accessorie legate alla cessione del quinto, come ad esempio le commissioni bancarie o le spese di istruttoria.
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Chiedi all'espertoRisposta di Anna Fabi