Mutui immobiliari in ripresa: importi, durata e agevolazioni

di Barbara Weisz

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Barometro CRIF sui mutui immobiliari delle famiglie: domanda in crescita ma volumi ancora bassi: i trend del mercato e le opportunità di tasso agevolato os pensione rate.

Trend positivo per il mercato dei mutui: da otto mesi si registra una crescita nel numero di contratti siglati, che a febbraio si è assestata a +8,4%. Secondo il Barometro CRIF, infatti, le richieste di mutuo immobiliare so stanno finalmente rimettendo in moto, recuperando  quasi tutto il terreno perso nel corso degli ultimi due anni.

Durata e importo mutui

Certo, rispetto agli anni precedenti i volumi sono ancora bassi (-48% da febbraio 2011) e la crisi scoraggia tanto le domande quanto le concessioni di mutuo. Ad ogni modo, la durata più frequente del mutuo è quella fra i 25 e i 30 anni (28,5%) seguita dalla fascia 15-20 anni (22%) e 20-25 anni (19%).

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E comunque, se è vero che prosegue il consolidamento della domanda c’è anche da dire che resta marcata la contrazione dell’importo medio richiesto, pari a 124.088 euro in febbraio, imferiore ai 127.366 euro di dodicimi mesi prima e lontanissimo dai 140.877 euro del 2010. L’importo medio nei primi due mesi del 2014 è distribuito in modo equivalente nella fascia sotto i 100mila euro e in quella compresa tra 100 e 300mila euro, entrambe a quota 48,5% del totale.

Nuove opportunità

Dal 5 marzo, lo ricordiamo, è anche possibile richiedere mutui agevolati per l’acquisto e/o la ristrutturazione di immobili identificati come abitazioni principali, in virtù del Plafond Casa previsto dalla Legge 24/2013 e rivolto a tutti ma di preferenza a giovani coppie, famiglie numerose o con soggetto disabili.

  • 100mila euro per riqualificazione energetica;
  • 250mila per acquisto prima casa senza ristrutturazioni;
  • 350mila per prima casa e ristrutturazioni con efficientamento energetico.

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Sospensione rate

Ricordiamo che la Legge di Stabilità ha rifinanziato il Fondo di solidarietà (Dl 102/2013) anche per il biennio 2014-2015 (20 milioni di euro per ciascun anno) per dare la possibilità alle famiglie in difficoltà di sospendere le rate dei mutui.