UE: pareggio bilancio in Italia nel 2013 senza manovre

di Francesca Vinciarelli

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Nessuna manovra aggiuntiva per l'Italia, che nel 2013 raggiungerà il pareggio di bilancio. Peggiora però la disoccupazione, sia nel 2012 che nel 2013, anche se la riforma delle pensioni farà sentire i suoi effetti: il rapporto di primavera della Commissione UE.

La Commissione europea ha presentato le nuove previsioni di deficit di bilancio dell’Italia: confermato il pareggio di bilancio dell’Italia nel 2013 in termini strutturali, rivisto il rapporto deficit-PIL, che passa dal 3,9% al 2% per il 2012 e all’1,1% nel 2013.

Si tratta delle classiche previsioni economiche di primavera dell’UE, su PIL, inflazione, occupazione, conti pubblici e così via.

Rapporto deficit/PIL

Per quanto riguarda il PIL il rapporto prevede «un aggiustamento di oltre mezzo punto percentuale» e il commissario UE Olli Rehn, oltre a sottolineare come l’Italia sia «in linea con il patto di stabilità», dichiara che non ci sarà bisogno di una manovra aggiuntiva per l’Italia.

Ma quest’anno il nostro Paese raggiungerà il picco del suo debito pubblico, arrivando a quota 123,5% del PIL. Poi dal 2013 «grazie all’alto e crescente surplus primario, il rapporto debito/PIL comincerà a scendere».

Disoccupazione

Per quanto riguarda la disoccupazione le previsioni non sono molto rosee: nel 2012 raggiungeremo la quota record del 9,5% (contro l’8,4% del 2011) e anche nel 2013 non andrà meglio: le stime parlano del 9,7%.

A pesare sull’aumento del tasso di disoccupazione, che è tornato a crescere nella seconda metà del 2011, c’è soprattutto la componente della disoccupazione giovanile. Per il futuro, dice il rapporto, questo fenomeno verrà in parte compensato per effetto della recente riforma delle pensioni che porterà ad «un graduale aumento dei tassi di occupazione per i gruppi di età più avanzata».

Niente manovre aggiuntive

Secondo Rehn in Italia non ci sarà bisogno di manovre aggiuntive, «l’Italia è sulla strada giusta per raggiungere il pareggio strutturale di bilancio e non ha bisogno di nuove manovre», anche se nel nostro Paese «ci sono delle fragilità» e le previsioni parlano di un rapporto deficit-PIL per il 2013 «un po’ peggiore del target italiano dello 0,5% del PIL».

In ogni caso «in termini strutturali, al netto degli effetti ciclici e di misure una tantum, questo significa un bilancio in equilibrio nel 2013. Quindi anche le nostre previsioni dicono che l’Italia dovrebbe raggiungere i suoi obiettivi di bilancio a medio termine l’anno prossimo. Pertanto l’Italia è in linea con le disposizioni del Patto di stabilità e di crescita», ha concluso il commissario UE.