Aliquote IMU 2012: mappa dei Comuni italiani

di Barbara Weisz

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Aliquote IMU 2012: la mappa dei Comuni italiani con le aliquote per gli immobili prima e seconda casa, con tutte le agevolazioni previste e i casi particolari.

La maggior parte dei Comuni ha deliberato le aliquote IMU 2012 per la prima casa (o,4%): per i più il saldo di dicembre sarà uguale all’acconto di giugno, ma esiste una varietà di casi in cui si applicano aliquote diversificate o sono previste agevolazioni (case di lusso, case popolari, abitazioni di anziani, in affitto, ecc).

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Aliquote IMU 2012

PRIMA CASA: 0,39% per Trieste; 0,4% per Milano, Bologna, Firenze, Bari, Catania (solo per le case popolari), Venezia, Verona, Padova, Brescia, Taranto e Prato; 0,48% per Palermo; 0,5% per Roma, Napoli e Genova; 0,57% per Torino; o,6% per Messina e Parma.

AGEVOLAZIONI

  • Milano: aliquota allo 0,36% abitazioni popolari e ultra-popolari (A4 e A5); o,6% abitazioni signorili (A1), ville (A8) e palazzi storici (A9); 0,4% per abitazioni civili (A2 e A3), rurali (A6), villini (A7), case di disabili e anziani ricoverati in modo permanente (a secondo che siano case civili, popolari, signorili e via dicendo).
  • Bari: previste detrazioni per i redditi fino a 50mila euro, pari a 150 euro per i proprietari che non hanno altri immobili in Italia e a 100 euro per chi possiede un altro immobile.
  • Catania: aliquota allo 0,55% per abitazioni di categoria catastale A2 e A3 (civili); 0,6% quelle signorili (A1), le ville (A8), i villini (A7), i palazzi storici (A9); 0,4% per categorie A4 e A5, ossia case popolari e ultrapopolari.
  • Venezia: aliquota 0,2% per titolari di assegno sociale, portatori di handicap, invalidi civili, ricoverati lungodegenti e che hanno cambiato residenza venendo da fuori Comune); 0,66% per abitazioni prima casa ma interessate da lavori di manutenzione che ne impediscono l’utilizzo.
  • Verona: prevista aliquota agevolata dello 0,35% per portatori di handicap
  • Padova: detrazione prima casa di 250 euro se vi abita una persona invalida al 74%.
  • Napoli: detrazione di 200 euro per le case di cooperative edilizie e per le case popolari.

SECONDE CASE1,06% per Milano, Roma, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Catania, Venezia, Verona, Messina, Brescia, Taranto e Parma; 0,76% per Prato, Aosta, Belluno, Bolzano, Brindisi, Crotone, Gorizia, La Spezia, L’aquila, Matera, Pordenone, Ragusa; 0,96% per Trieste.

=> Leggi anche: IMU e ICI a confronto, i rincari nei singoli Comuni

AGEVOLAZIONI

  • Milano: 0,65% per case in affitto con canone concordato; 0,96% con canone libero; 1,06% per case sfitte.
  • Torino: 0,57% per case di residenti all’estero iscritti all’Aire, affitti a canone concordato, case di disabili e anziani ricoverati in modo permanente; 0,76% per case date in uso gratuito a parenti.
  • Genova: 0,5% per immobili di disabili e anziani ricoverati in modo permanente e a di residenti all’estero; 0,96% per case in uso gratuito ai parenti; 0,76% per affitti a canone concordato.
  • Bologna: 0,4% per residenti all’estero e disabili e anziani ricoverati; 0,76% per case in uso gratuito ai parenti e gli affitti a canone concordato.
  • Firenzeo,4% per anziani e disabili ricoverati; 0,76% per case affittate a canone concordato.
  • Bari: 0,4% per residenti all’estero, canoni concordati, case di disabili e anziani ricoverati; 0,76% per case in uso gratuito ai parenti.
  • Venezia: 0,4% per residenti all’estero; 0,76% per case in uso gratuito ai parenti e affitti a canone concordato; 0,3% per case di anziani e disabili ricoverati.
  • Catania: 0,96% per affitti a canone concordato.
  • Verona: 0,46% per case in uso gratuito ai parenti, canoni concordati; 0,4% per gli anziani ricoverati.
  • Padova: 0,76% per affitti a canone concordato; 0,4% per le case di anziani ricoverati.
  • Brescia: 0,4% per le case di anziani e 0,9% per i canoni concordati.
  • Parma: 0,6% per gli anziani ricoverati.
  • Trieste: 0,39% per anziani ricoverati e residenti all’estero; 0,65% per affitti a canone concordato; 1% per case sfitte.

Altre città

Hanno abbassato l’aliquota prima casa: Biella, 0,37%, Nuoro, 0,38%, Lecce e Mantova, 0,3%, L’Aquila, 0,37%, Vercelli, 0,38%, Viterbo, 0,39%. Aliquota massima (0,6%) ad Agrigento, Alessandria, Caserta, Catanzaro, Messina, Rovigo. In quasi tutti gli altri casi 0,4% (circa la metà dei Comuni).

AGEVOLAZIONI

  • Chieti: 0,2% per abitazioni di famiglie sotto i 15mila euro di reddito in cui c’è un membro disoccupato a seguito di riorganizzazione aziendale o un portatore di handicap.
  • Pescara: 0,3% per prima casa su cui grava un mutuo.
  • Teramo 0,26% per coniugi sopra i 65 anni e reddito fino a 15mila euro, che risiedono in abitazioni civili o popolari (A2, A3, A4, A5); 0,36% per coniugi sotto i 30 anni e reddito fino a 30mila euro (A2 ad A5).
  • Vicenza 0,2% per famiglie con almeno quattro figli

Calcolo e importo IMU

ATTENZIONE: non sempre ad aliquota più alta corrisponde importo più elevato, visto che incide sulla tassa la rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per il coefficiente della categoria di immobile

=> leggi la Guida al Calcolo IMU

Calcolando i valori medi di una casa di categoria C2, risulta (stime Cgia Mestre), a pagare l’IMU più alta saranno i proprietari di immobili di Torino (1055 euro), Genova, (902 euro), Bologna, Siena e Milano (sopra gli 800 euro), Roma (700 euro), Livorno, Cagliari, Catania e Pavia (600).

Le città più economiche sono Asti (59 euro), Latina (83 euro), Crotone e Ascoli Piceno (100 euro).

=>Importo IMU 2012: consulta la mappa dei Comuni