Con il rinnovo del CCNL Metalmeccanici cambiano in modo rilevante le regole sui Permessi Annui Retribuiti. Il monte complessivo di 13 giornate — 104 ore — resta invariato, ma ne cambia la distribuzione tra quota collettiva e individuale, le modalità di richiesta, i preavvisi e le tutele per chi lavora su turni gravosi. Le novità sono in vigore dal 1° gennaio 2026, con ulteriori aggiustamenti programmati nel 2027 e nel 2028.
- PAR collettivi e individuali: la nuova distribuzione
- Tre eventi senza preavviso per imprevisti rilevanti
- Conto ore individuale e gestione dei PAR residui
- Orario plurisettimanale: il tetto sale a 96 ore
- Riduzioni per i turnisti: le novità dal 2027 e dal 2028
- Nuovi permessi per malattia dei figli e per patologie gravi
- Cosa verificare in busta paga
PAR collettivi e individuali: la nuova distribuzione
Il rinnovo porta i PAR collettivi da 5 a 7 giorni annui (56 ore), con conseguente riduzione della quota a fruizione individuale. La programmazione dei 7 PAR collettivi spetta alla direzione aziendale, che deve definirla entro il mese di settembre. Se l’azienda non provvede entro quella scadenza, le giornate non programmate confluiscono automaticamente nel conto ore individuale del lavoratore.
Per i PAR individuali il preavviso minimo scende da 10 a 7 giorni. La percentuale massima di assenze contemporanee per turno sale dal 5% al 6% nei casi con preavviso e dal 10% all’11% nei casi senza. Per i lavoratori a giornata il frazionamento diventa più agile: i PAR si possono ora utilizzare in blocchi minimi da 2 ore, anziché 4 come in precedenza.
Tre eventi senza preavviso per imprevisti rilevanti
Una delle novità più pratiche del rinnovo è l’introduzione della possibilità di utilizzare i PAR senza alcun preavviso fino a tre volte l’anno, in presenza di eventi imprevisti rilevanti di natura personale o familiare. In precedenza questa flessibilità non era prevista contrattualmente: il lavoratore era tenuto in ogni caso a rispettare i tempi di preavviso anche in situazioni di urgenza.
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Conto ore individuale e gestione dei PAR residui
I permessi non goduti entro l’anno di maturazione non decadono ma confluiscono in un conto ore individuale, con una finestra di utilizzo di ulteriori 24 mesi. L’azienda, entro il primo trimestre del secondo anno, può invitare il lavoratore a programmare i PAR in scadenza entro il 30 giugno. In mancanza di risposta, può intervenire direttamente nella programmazione. Al termine dei 24 mesi i permessi residui non goduti vengono liquidati in busta paga con la retribuzione in atto. Le richieste di fruizione devono ricevere risposta aziendale entro 15 giorni.
Orario plurisettimanale: il tetto sale a 96 ore
Il rinnovo amplia anche la flessibilità dell’orario plurisettimanale, il meccanismo che consente di modulare l’orario su periodi superiori alla settimana mantenendo la media di 40 ore. Il tetto massimo annuo passa da 80 a 96 ore. Il limite complessivo tra orario plurisettimanale e straordinario in regime agevolato sale a 128 ore. Le 16 ore eccedenti le prime 80 sono maggiorate di un ulteriore 8% per le ore prestate in aggiunta all’orario contrattuale settimanale a partire dall’81ª ora.
Riduzioni per i turnisti: le novità dal 2027 e dal 2028
Il contratto introduce riduzioni progressive dell’orario per i lavoratori impegnati nelle turnazioni più gravose, esclusi quelli del settore siderurgico:
- dal 1° gennaio 2027: 4 ore annue di permesso aggiuntivo per chi opera su 18 o più turni settimanali comprendendo il turno notturno, riproporzionate in base al servizio;
- dal 1° gennaio 2028: ulteriori 4 ore annue per chi lavora su 21 turni settimanali con notte, per un totale di 8 ore di riduzione complessiva.
Queste ore aggiuntive sono assorbibili fino a concorrenza da eventuali riduzioni già previste da accordi aziendali. Il contratto prevede inoltre l’istituzione di una commissione nazionale paritetica con il mandato di analizzare e avviare sperimentazioni sulla riduzione dell’orario di lavoro, i cui esiti potranno incidere sugli assetti futuri.
=> PAR: utilizzo dei Permessi Annui Retribuiti
Nuovi permessi per malattia dei figli e per patologie gravi
Il rinnovo introduce anche permessi specifici che si affiancano ai PAR ordinari. Dal 1° gennaio 2026 spettano 3 giorni annui retribuiti all’80% per la malattia dei figli fino a 4 anni di età. Il lavoratore deve avvertire il datore di lavoro entro due ore dall’inizio del turno e presentare la certificazione medica entro i due giorni lavorativi successivi. Il permesso non è cumulabile tra madre e padre nella stessa giornata.
Per i lavoratori con patologie oncologiche, malattie croniche invalidanti o disabilità certificata pari o superiore al 74% sono riconosciute 10 ore annue di permesso retribuito per visite, esami e terapie. Lo stesso diritto spetta ai genitori di figli minorenni nelle medesime condizioni cliniche.
Cosa verificare in busta paga
Con le novità del rinnovo 2025-2028, i lavoratori metalmeccanici possono verificare nel cedolino che la quota di PAR individuali sia aggiornata alla nuova distribuzione, che i permessi residui dell’anno precedente risultino correttamente caricati nel conto ore individuale e che eventuali ore aggiuntive per turni gravosi siano riconosciute dalla busta paga di gennaio 2027 in poi.