PNRR, obiettivi raggiunti: via libera alle risorse UE

di Redazione PMI.it

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Online il report sullo stato di attuazione del PNRR, raggiunti i 51 obiettivi prefissati dal Governo italiano nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Nella prima Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione del PNRR il Governo ha illustrato in dettaglio l’utilizzo delle risorse del programma Next Generation EU, indicando i risultati raggiunti e le eventuali misure ancora necessarie per accelerare l’avanzamento dei progetti.

Obiettivi PNRR e fondi UE

Come ha confermato il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella premessa alla Relazione, l’Italia ha rispettato l’impegno a conseguire tutti i primi 51 obiettivi entro la fine di quest’anno. Questo consente si sbloccare la prima rata di fondi europei, composta da un contributo finanziario di 11,5 miliardi e da un prestito di 12,6 miliardi, per un totale di 24,1 miliardi di euro, da cui detrarre il 13% già ottenuto come prefinanziamento, arrivando dunque a 21 miliardi di euro. L’erogazione della prima tranche avverrà a seguito della valutazione positiva sul conseguimento soddisfacente delle 51 misure.

Misure e obiettivi 2021 raggiunti

Gli interventi attuati nel corso del 2021, in linea con gli obiettivi prefissati hanno riguardato le seguenti aree:

  • disuguaglianze e fragilità (Legge quadro sulla disabilità; misure sulle zone economiche speciali; Fondo per l’imprenditoria femminile; Piano operativo per il sostegno alle persone vulnerabili e la prevenzione dell’istituzionalizzazione degli anziani); 
  • lavoro (Programma nazionale Garanzia di occupabilità dei lavoratori; Piano nazionale Nuove Competenze); salute (il Piano di riorganizzazione delle strutture sanitarie per l’emergenza pandemica, con l’incremento del numero di posti letto di terapia intensiva e semi intensiva);
  •  giustizia (leggi delega in materia di riforma del processo civile e del processo penale, riforma in materia di crisi d’impresa, potenziamento delle piante organiche);
  • ambiente e mobilità sostenibile (autobus elettrici, servizi idrici integrati, ciclo dei rifiuti, gas rinnovabile, prevenzione del dissesto idrogeologico, rafforzamento di ecobonus e Sismabonus per l’efficientamento degli edifici);
  •  università, ricerca e innovazione (riforme del sistema di istruzione terziaria, impulso alla ricerca applicata, alloggi per studenti universitari, aumento di importo e beneficiari delle borse di studio);
  • mondo produttivo (Piano Transizione 4.0; bandi per progetti d’interesse europeo su microelettronica, idrogeno e cloud; competitività delle imprese turistiche; sostegno all’internazionalizzazione; sportello unico doganale;);
  • bilancio pubblico, controllo della spesa e amministrazione finanziaria (rafforzamento del ruolo del MEF nel processo di spending review; semplificazione e revisione delle procedure per gli appalti; contrasto all’evasione fiscale);
  • rafforzamento della macchina amministrativa finalizzata alla buona gestione del PNRR.

Le Amministrazioni titolari degli obiettivi

Alla Relazione sono allegate le informazioni di dettaglio sugli obiettivi 2021 raggiunti e le schede di sintesi con le attività avviate dai Ministeri per le scadenze successive.

Obiettivi 2022 e seconda tranche di fondi UE

Per accedere alle rate del 2022 è necessario il conseguimento di 102 traguardi e obiettivi: tra queste la riforma della carriera degli insegnanti (30 giugno 2022); la delega per la riforma del codice degli appalti pubblici (30 giugno 2022); un sistema di formazione per le scuole (31 dicembre 2022); un sistema di certificazione della parità di genere con incentivazioni per le imprese (31 dicembre 2022) e la legge sulla concorrenza 2021 (31 dicembre 2022).