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Decreto Covid in Aula: emendamenti e nuove regole su Green Pass e tamponi

di Redazione PMI.it

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Il Decreto Covid approda in Aula, dopo l'ok in Commissione alla validità per 12 mesi del Green Pass e altre novità su esenzioni e tamponi: i correttivi.

Prende l’avvio la discussione parlamentare del Decreto Covid con le regole sul Green Pass. Dopo le anticipazioni del Premier Mario Draghi sull’imminente estensione dell’obbligo a nuove categorie di lavorarori (a valutare platea e tempistiche sarà una apposita cabina di regia di Governo), arriva in Aula alla Camera il provvedimento che ha introdotto le nuove regole anti contagio, con l’uso estensivo della Certificazione Verde per numerosi ambiti operativi (ristorazione al tavolo al chiuso, eventi e competizioni sportive, musei, cinema, luoghi della cultura, mostre, palestre, piscine, sale gioco, parchi tematici, mezzi pubblici di lunga percorrenza, personale scolastico, personale e studenti delle università). Durante la discussione saranno confermati tali obblighi e discussi i diversi  emendamenti alla norma primaria. Ma non si esclude che il Governo ponga la questione di fiducia sul decreto, per garantire tempi di approvazione rapidi.

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Il Parlamento è chiamato a votare una serie di correttivi (con alcuni emendamenti già approvati dalla Commissione Affari sociali), al disegno di legge di conversione del decreto 23 luglio 2021, n. 105, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche.

Primo tra tutti quello che estende la validità del Green Pass a 12 mesi per vaccinati e guariti (in questo secondo caso anche dopo una sola dose, come previsto dall’attuale protocollo). Un altro emendamento pre-approvato prevede l’esenzione del Green Pass per i minori di 12 anni che partecipano a cerimonie e banchetti (es.: matrimoni). Prima l’esenzione scattava dai 6 anni per partecipanti a feste con meno di 60 invitati, mentre ora si applica il medesimo criterio che vige per le atre attività e servizi che implicano la presentazione di un Green Pass.

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Un’altra proposta importante da valutare è quella del rilascio della Certificazione Verde tramite test negativo ottenuto non soltanto con i test rino-faringei (molecolari e antigenici) ma anche tramite test salivari molecolari (che avrebbero validità 48 ore), parimenti efficaci ma meno invasivi in fase di prelievo e dunquee più adatti ai bambini per esempio. Infine, è prevista (con emendamento pre-approvato in Commissione) anche l’estensione del prezzo calmierato fino al 30 novembre 2021 (8 euro tra 12 e 18 anni, 15 euro per tutti gli altri).

Nella giornata di lunedì 6 settembre, in programma c’è anche il vertice tra Sindacati e Confindustria (e successivamente Confapi), per discutere dei temi dell’obbligo vaccinale sul lavoro ( su cui c’è una certa convergenza, possibilmente rendendo gratuiti i tamponi), ma anche di sviluppo e occupazione.

Sullo sfondo ci sarebbe la possibile estensione del Green Pass obbligatorio per diverse categorie di dipendenti statali che lavorano a contatto con il pubblico e laddove è già richiesto, con potenziale ampliamento agli autisti del trasporto pubblico locale. Non si esclude neanche un nuovo decreto con misure da ottobre specifiche per il Tpl e i controlli sulle regole Covid a bordo dei mezzi.