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Italia alla quarta ondata Covid, Green Pass anche senza AUTHCODE

di Redazione PMI.it

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Italia alla quarta ondata Covid: rischio zona gialla per fine agosto, novità per il Green Pass, il codice authcode si recupera in autonomia dal sito DGC.

I numeri del contagio Covid sono in netto peggioramento, l’RT è sopra il livello di guardia, l’incidenza supera i 50 casi ogni 100mila abitanti (dato rilevante per la permanenza in zona bianca) e l’RT ospedaliero è in salita seppure ancora sotto il livello da zona gialla. Il Governo corre sulle Certificazioni Verdi, e implementa nuove funzioni online per scaricare il Green Pass anche senza AUTHCODE ricevuto email o SMS con il codice AUTHCODE.

I dati del monitoraggio ISS e quelli del report indipendente della Fondazione Gimbe fanno ipotizzare la necessità di far scattare prima del previsto le prossime misure restrittive anti Covid, in particolare il Green Pass obbligatorio per gli spostamenti interni nel Paese (treni, aerei, nazionali, traghetti), assieme alle altre misure di contenimento che entrano in vigore venerdì 6 agosto. Da questa data è infatti obbligatorio mostrare il Green Pass per accedere a numerosi servizi e attività (ristoranti al chiuso, cinema e teatri, eventi e spettacoli all’aperto, centri termali, piscine e palestre, fiere e congressi, concorsi pubblici). A quella data, si stima che gli Italiani con la certificazione (almeno prima dose) saranno oltre 38 milioni, mentre non avranno il green pass in circa 15,5 milioni.

=> Green Pass: Certificazione Covid con e senza codice AUTHCODE

Green Pass anche senza codice authcode né SMS

Il ministero si sta muovendo per risolvere alcuni problemi che limitano l’accesso alla Certificazione in alcuni casi particolari.

In particolare, dal 30 luglio si può procedere in autonomia per recuperare il codice e avere la Certificazione subito: basta visitare questo link https://www.dgc.gov.it/spa/public/reqauth e compilare i campi con il codice fiscale e la tessera sanitaria: l’applicazione recupererà il codice AUTHCODE, che poi si potrà usare per scaricare la Certificazione con Tessera Sanitaria o App Immuni dalla piattaforma ufficiale.

Un altra novità riguarda gli iscritti AIRE e chi lavora presso enti internazionali (compresi i familiari): per la Certificazione dal portale DGC si usa la funzione Utente non iscritto al SSN vaccinato in Italia (https://www.dgc.gov.it/spa/public/), attiva sempre dal 30 luglio: si inerisce il codice fiscale o l’identificativo assegnato per accedere alla vaccinazione e la data dell’ultima somministrazione, senza AUTHCODE.

Invece, per gli Italiani all’estero, vaccinati con sieri non riconosciuti da EMA, il Ministro della Salute Roberto Speranza ha spiegato che il problema dovrebbe essere risolto la prossima settimana. Intanto, i pass vaccinali e di guarigione dalla Gran Bretagna potranno essere usati ai fini della certificazione verde anche nel nostro Paese, come prevede l’ordinanza che conferma anche la mini quarantena di 5 giorni. Inoltre, Speranza ha annunciato che il Green Pass si potrà scaricare dal portale del Ministero della Salute.

Italia alla quarta ondata Covid

La variante Delta, intanto, sta facendo crescere i contagi anche in paese con alta copertura vaccinale. L’incrocio dei dati indica che siamo in presenza in Italia di una nuova ondata di contagi, che però non si traducono in casi gravi di malattia da Coronavirus tali da richiedere il ricovero. L’Istituto Superiore di Sanità (monitoraggio del 30 luglio) e Fondazione Gimbe (report del 29 luglio) indicano:

  • Indice RT (ISS): 1,57 in salita dall’1,26 (due settimane fa era 0,91), quindi il trend è in salita costante da tre settimane.
  • Incidenza nazionale (ISS): 58 casi ogni 100mila abitanti, contro i 41 della scorsa settimana.
  • Ricoveri: il tasso di occupazione delle aree mediche è al 3% contro il precedente 2%, quello delle terapie intensive è stabile al 2%. In numeri assoluti, l’ISS segnala 189 ricoverati in terapia intensiva e 1.194 nei reparti Covid. Fondazione Gimb fornisce anche le percentuali: terapia intensiva +24 (+14,5%), ricoverati con sintomi +417 (+34,9%).

Il presidente della Fondazione Nino Cartabellotta segnala come il dato sia sottostimato dall’insufficiente attività di testing e dalla mancata ripresa del tracciamento dei contatti. Il virus circola più di quanto viene documentato. Ma per ora l’impatto sugli ospedali è basso, facendo sperare in una possibile gestione della situazione che eviti fasi emergenziali e nuove proibizioni (il passaggio di una Regione in zona gialla si determina al superamento del 10% dei ricoveri in terapia intensiva e al 15% in area medica). Esistono però proiezioni sul rischio che in alcune Regioni – Sicilia, Sardegna, Calabria, Campania e Lazio – non si riesca a restare in zona bianca fino alla fine di agosto.

Situazione nelle Regioni

Regione Occupazione posti letto Occupazione terapie intensiva
Abruzzo 2% 0%
Basilicata 4% 0%
Calabria 7% 3%
Campania 5% 2%
Emilia Romagna 2% 1%
Friuli Venezia Giulia 1% 1%
Lazio 4% 4%
Liguria 2% 3%
Lombardia 3% 2%
Marche 1% 2%
Molise 1% 0%
Piemonte 1% 0%
Puglia 3% 2%
Sardegna 4% 4%
Sicilia 8% 5%
Toscana 2% 3%
Umbria 2% 2%
Valle d’Aosta 1% 0%
Veneto 2% 2%
Provincia di Bolzano 3% 0%
Provincia di Trento 1% 0%
Totale Italia 3% 2%

Campagna vaccinale

I numeri Gimbe sull’andamento della campagna vaccinale: al 28 luglio il 63,6% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+938.395 rispetto alla settimana precedente) e il 52,3% ha completato il ciclo vaccinale (+2.928.731 rispetto alla settimana precedente). In lieve calo nell’ultima settimana il numero di somministrazioni (n. 3.720.954), con una media mobile a 7 giorni di 528.285 inoculazioni/die.

La copertura degli over 60. L’88,5% ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, con un incremento settimanale nazionale minimo (+0,5%) e forti differenze regionali: se la Puglia ha raggiunto il 93,6% la Sicilia si ferma a quota 80,1%. Il dettaglio per fasce di età:

  • Over 80: su circa 4,4 milioni, 4.119.891 (92%) hanno completato il ciclo vaccinale e 120.582 (2,7%) hanno ricevuto la prima dose.
  • Fascia 70-79 anni: su circa 5,9 milioni, 5.041.760 (84,5%) hanno completato il ciclo e 280.691 (4,7%) hanno ricevuto la prima dose.
  • Fascia 60-69 anni: su circa 7,3 milioni, 5.554.115 (74,6%) hanno completato il ciclo e 705.431 (9,5%) hanno ricevuto la prima dose.