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Colori Regioni dal 19 aprile e zone gialle dal 26 aprile

di Redazione PMI.it

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Colori Regioni ISS, cambi di zona e Ordinanze Ministero Sanità: Campania arancione dal 19 aprile, l'elenco di qulle mirano alla zona gialla dal 26 aprile.

Cala il numero delle Regioni rosse, scende a 0,85 l’indice RT di trasmissibilità del Coronavirus e migliorano altri indicatori relativi alla pandemia. Dal 26 aprile, poi, torna anche la fascia gialla. Vediamo i dati del consueto monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), le decisioni sui passaggi cromatici previste dalle ordinanze del Ministero della Sanità e la stima su colori Regioni e fascia gialla per il “prossimo turno”.

Report ISS e cambio colori Regioni

Il report  ISS segnala RT in calo a 0,85%, migliore incidenza settimanale di nuovi casi ogni 100mila abitanti a quota 160,5 (ma ancora lontana dal 50/100mila abitanti che permetterebbe il ripristino del tracciamento. Resta il sovraccarico delle terapie intensive (39%) e dei servizi ospedalieri (41%) ma ci sono per la prima volta segnali di lieve diminuzione. Il report segnala che «il forte sovraccarico dei servizi ospedalieri, l’incidenza ancora troppo elevata e l’ampia diffusione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità richiedono l’applicazione di ogni misura utile al contenimento del contagio». Questi dati hanno diretta conseguenza sul cambio dei colori nelle Regioni. Per riassumere, in base ai dati è possibile stimare i seguenti cambi di colori nelle Regioni.

  • Da lunedì 19 aprile entra in zona arancione la Campania, mentre restano in zona rossa solo Val d’Aosta, Puglia e Sardegna. Fino al 25 aprile si mantengono le attuali regole, per cui le Regioni sono tutte o arancioni o rosse.
  • Da lunedì 26 aprile, invece, ci sono diverse Regioni che potrebbero avere i requisiti per essere promosse in zona gialla: Abruzzo (incidenza 122 – RT 0.92), Calabria (183 – 0.9), Emilia-Romagna (182 – 0.78), Friuli Venezia Giulia (156 – 0.72), Lazio (161 – 0.79), Lombardia (163 – 0.78), Marche (155 – 0.9), Molise (88 – 0.79), Piemonte (204 – 0.75), Umbria (102 – 0.84), Veneto (134 – 0.81) e le Province di Trento e Bolzano (128 e 87 -RT 0.69 e 0.87). In forse Basilicata, Campania, Sicilia e Toscana. Ma non è il solo RT a determinare i passaggi di zona, e comunque si tratta di ipotesi che attendono conferma il 23 aprile.

Colori Covid e regole Regioni fino al 25 aprile

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato due Ordinanze  in vigore da lunedì 19 aprile. La prima dispone il passaggio in zona arancione per la Regione Campania. La seconda rinnova fino al 30 aprile la permanenza in zona rossa per Puglia e Valle d’Aosta. I provvedimenti fanno salve eventuali misure più restrittive già adottate sui territori. Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome, rispetto alle misure di contenimento, a partire dal 19 aprile 2021 è la seguente:

  • area rossa Puglia, Sardegna, Valle d’Aosta,
  • area arancione tutte le altre.

Per quanto concerne invece le regole da rispettare nelle Regioni a seconda dei colori Covid, fino al 25 aprile si applicano le attuali disposizioni.

  • Zona rossa: spostamenti limitati all’interno dello stesso Comune, motivati da esigenze di lavoro, salute o necessità (con autocertificazione), non si possono fare visite a parenti e amici, sono chiusi i negozi tranne quelli di prima necessità (identificati dall’allegato 23 del Dpcm del 2 marzo), restano chiusi parrucchieri e barbieri, i bar e i ristoranti possono fare solo take away (fino alle 18 i bar, le birrerie, i pub, fino alle 22 gli altri esercenti, comprese le enoteche), oppure le consegne a domicilio, senza limiti di orario. Funzionano in presenza le scuole fino alla prima media.
  • Zona arancione: spostamenti liberi all’interno del proprio Comune dalle 5 alle 22, nei Comuni sotto i 5mila abitanti si può uscire dal territorio dell’amministrazione spostandosi nel raggio di 30 km senza andare nelle città capoluogo, le visite a parenti e amici sono consentite una volta sola al giorno nel limite di due persone all’interno del Comune, i negozi sono aperti, per bar e ristoranti le regole sono le stesse delle zone rosse, le scuole funzionano in presenza fino alla terza media.

In tutta Italia, indipendentemente dalla collocazione cromatica della Regione, è possibile andare nelle seconde case, a meno che non ci siano specifiche ordinanze restrittive regionali.

Colori Covid e regole Regioni dal 26 aprile

Da lunedì 26 aprile, possono sicuramente sperare di passare in zona gialla Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria, Veneto e le Province di Trento e Bolzano. Caabria, Basilicata, Campania, Sicilia e Toscana hanno dati o trend ai limiti della soglia. Queste stime troveranno eventuale conferma dopo il monitoraggio del 23 aprile.

Da quella data, ad ogni modo, in base alle nuove misure annunciate dal Governo, non solo torneranno le zone gialle – nelle quali sarà consentito tenere aperti i ristoranti la sera fino alle 22 per i soli posti all’aperto – ma torneranno consentiti anche gli spostamenti fra Regioni gialle, mentre negli altri casi ci vorrà un pass (test negativo, vaccino o guarigione). Interessante sarà capire come impatteranno i cambi di colore nelle Regioni a quel punto sull stagione turistica. Infine, nelle regioni gialle e arancioni riaprono in presenza tutte le scuole di ogni ordine e grado, mentre nelle zone rosse lezioni in presenza fino alla terza media.

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