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Riaperture Covid: Linee guida delle Regioni

di Redazione PMI.it

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Protocolli di riapertura proposti dalle Regioni al vaglio del Governo con le richieste di allentamento: prime aperture Covid dal 26 aprile.

In vista del decreto maggio, e dell’annunciata riaperture delle zone gialle dal 26 aprile,  le Regioni – mirando ad arrivare preparate con protocolli aggiornati ad un piano per le riaperture – hanno redatto delle linee guida aggiornate per i settori Ristorazione, Palestre, piscine e stabilimenti termali, Cinema, teatri, concerti e spettacoli all’aperto.

Protocolli e riaperture

Le Regioni chiedono che il Comitato Tecnico Scientifico valuti il documento, ed esprimono «piena disponibilità ad un confronto di merito, confermando che nell’ambito della Conferenza proseguirà il lavoro di aggiornamento delle Linee guida anche per tutte le altre attività economiche, produttive e ricreative». Per i singoli settori al momento limitati, sono state predisposte specifiche linee guida, con i protocolli da seguire in fase di riapertura. Vediamo le principali regole:

  • Ristorazione: ristoranti aperti anche la sera in tutta Italia La ratio è che con le misure di sicurezza si possa andare in questi locali senza rischi, soprattutto con la possibilità di stare all’aperto. In realtà, le Regioni propongono questa riapertura anche in zona rossa, mentre il Governo ha già annunciato che i ristoranti potranno riparire, anche la sera, solo nelle zone gialle. E solo con i posti all’aperto. Questo, dal 26 aprile. Le regole  contenute nelle linee guida: prenotazione obbligatoria per sedersi all’interno, dove i tavoli devono essere distanziati di almeno due metri, mentre all’aperto resta la distanza di un metro. Nei bar e nei locali senza posti a sedere, numero massimo di persone ammesse all’interno del locale per consentire il distanziamento. Consentito giocare a carte e fornire i giornali ai clienti.
  • Cinema, teatri e concerti: la proposta delle Regioni prevede una serie di regole di sicurezza da rispettare per tenere aperti: distanziamento, prenotazioni, obbligo di tenere per 14 giorni l’elenco delle presenze, capienza massima delle sale. Ci sono poi regole specifiche per cinema, teatri, concerti, produzioni artistiche.
  • Palestre, piscine, centri termali. La distanza fra le persone deve essere di almeno due metri, si può ridurre a un metro solo negli spazi dove non si svolge attività fisica. Ci sono poi tutte le regole su igienizzazione locali, dispenser e disposizioni per l’igiene personale. precauzioni da adottare negli spogliatoi. In palestra bisogna utilizzare apposite calzature. Per le piscine, regole precise sulla densità di affollamento della vasca (devono essere garantiti 7mq a persona). Il protocollo indica che, con le regole di sicurezza, queste strutture possano tenere aperto anche in scenari epidemiologici ad alto rischio (quindi, par di capire, nelle regioni arancioni). Il Governo ha invece annunciato l’intenzione di aprire le piscine il 15 maggio, le palestre da giugno.

La riunione della Cabina di Regia, anticipando alcune prime aperture al 26 aprile in zona gialla (ristorazione all’aperto), sembra aver risposto a parte di queste richieste. In generale, l’orientamento è quello di prevedere una gradualità, per le riaperture, ma i numeri in timido miglioramento sui contagi hanno portato il Governo a “rischiare”, confidando nel controllo a livello locale dei protocolli.