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Nel Ristori 5 risarcimenti, bonus, cig e pace fiscale

di Redazione PMI.it

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Nel Ristori 5 nuovi contributi per imprese e professionisti, bonus per autonomi, cig per dipendenti, rottamazione e saldo e stralcio: le anticipazioni.

Nuovi ristori per le attività colpite dalla crisi Covid, nuovi ammortizzatori sociali e provvedimenti di pace fiscale, con ipotesi di rottamazione e saldo e stralcio. Sono le principali misure attese nell’ambito del nuovo decreto economico in preparazione da parte del Governo, il Decreto Ristori 5, che (crisi di Governo permettendo), è atteso in consiglio dei ministri in settimana. I tecnici di Palazzo Chigi sono al lavoro sulle nuove misure da inserire ma i condizionali, sulle tempistiche e non solo, sono d’obbligo in considerazione del precipitare della crisi che mette a rischio la tenuta del Governo.

L’approvazione del decreto dovrà necessariamente essere accompagnata da un nuovo scostamento di bilancio, che l’esecutivo si prepara a presentare in Parlamento. Si parla di una cifra che va dai 20 ai 25 miliardi di euro.

Vediamo intanto le misure allo studio.

Ristori

Si studia un nuovo meccanismo per stabilire la somma a cui le imprese hanno diritto. Dovrebbe essere superato il meccanismo dei codici Ateco. E il riferimento per calcolare la perdita di fatturato non sarebbe più lo scorso mese di aprile, ma un periodo più lungo (per esempio, il primo semestre 2020). Nei nuovi contributi a fondo perduto dovrebbero essere inseriti anche i professionisti iscritti agli ordini.

Ammortizzatori

Parte della risorse (si parla di 5 miliardi) dovrebbero essere destinate a rifinanziare la cassa integrazione, che al momento è prevista fino a marzo (dalla Legge di Bilancio 2021).

Ci potrebbero essere altre 18 settimane di cig, ma con un meccanismo più selettivo, ovvero destinate non all’intero mondo produttivo ma alle imprese o alle tipologie di attività che sono state più colpite dalla crisi Covid.

Contestualmente, dovrebbe essere previsto anche il prolungamento dello stop ai licenziamenti, sempre legato alle imprese o ai settori con il diritto alla nuova cig. Infine, nuovi bonus una tantum per lavoratori che non hanno diritto alla cig, professionisti compresi, che attendono dal Ristori 4.

Pace fiscale

Il capitolo sulla pace fiscale potrebbe prevedere sia una nuova rottamazione, sia un provvedimento di saldo e stralcio. La rottamazione prevede che si debba pagare per intero la somma originariamente dovuta, ma senza l’applicazione di interessi o sanzioni, mentre il saldo e stralcio comporta anche una riduzione del dovuto, come un tradizionale provvedimento di sanatoria, ma è riservato a contribuenti a basso reddito.

Ricordiamo che dallo scorso primo gennaio sono ripartite le normali attività di riscossione, dopo lo stop previsto dai provvedimenti anti Covid, e secondo le anticipazioni di stampa in arrivo ci sono circa 50 milioni di cartelle esattoriali. Ci sono diverse soluzioni allo studio, per diluire il più possibile l’invio delle nuove cartelle, fornendo al contempo la possibilità di sanare la situazione con la pace fiscale.

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