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Legge di Bilancio 2021: approvazione di fatto in settimana

di Redazione PMI.it

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Calendario delle votazioni per l'approvazione della Legge di Bilancio 2021: passaggi blindati da voto di fiducia, iter e dibattito sugli emendamenti.

Roadmap senza precedenti per la Legge di Bilancio 2021: a metà dicembre non sono nemmeno iniziate le votazioni in commissione Bilancio alla Camera sugli emendamenti e nessun organo parlamentare ha ancora esaminato la Manovra, che va comunque approvata nel giro di un paio di settimane.

Un iter rallentato per la sessione di Bilancio, semiparalizzato dalla seconda ondata Covid e dai provvedimenti urgenti presi dal Governo contro la crisi – economica e sanitaria – scatenata dal Coronavirus. La Manovra è praticamente passata in secondo piano rispetto ai vari Decreti e PNRR: di fatto, invece di discuterne il testo, in queste settimane sono stati emanati i quattro decreti Ristori che valgono più dell’intera Legge di Bilancio. Con un calendario evidentemente complesso da gestire, vista l’esigenza di trasformarli in legge in tempo utile.

Iter 2020

Per questa settimana sono previste le votazioni in commissione Bilancio alla Camera, presumibilmente le uniche del Parlamento sulla Legge di Bilancio, che poi arriverà in Aula e verrà approvata a colpi di fiducia, con un passaggio solo formale in Senato. Ci sono 900 emendamenti da votare, con l’obiettivo di chiudere entro mercoledì 16 o giovedì 17 dicembre, per poi passare alla approvazione definitiva in Aula entro il week-end, ma non si escludono slittamenti delle tempistiche. L’obiettivo è quello di concludere i lavori entro la pausa natalizia, ma resta sul tavolo l’ipotesi di votare tra Natale e Capodanno.

Per riassumere: quali che saranno i correttivi rispetto al testo approvato dal Governo, verranno approvati nei prossimi gironi nel corso del dibattito in commissione alla Camera, che sarà poi seguito da votazioni su un maxi-emendamento che resterà immutato.

Proposte

Fra i punti al centro del dibattito, le Partite IVA. Proposta un’indennità straordinaria INPS ai lavoratori autonomi sotto gli 8mila 145 euro di reddito nel 2020 e in forte perdita rispetto al triennio precedente. Il provvedimento va calibrato con altre forme di indennizzo in arrivo per i professionisti danneggiati dal Covid nel prossimo decreto Ristori di gennaio.

C’è anche un pacchetto sulle crisi aziendali: estensione degli scivoli per favorire le uscite e il ricambio del personale, come l’isopensione (per la quale si ipotizza una proroga al 2023) e i contratti d’espansione.

In materia fiscale, discussa la proroga del superbonus  e qui il dibattito si incrocia con quello sul Recovery Plan italiano che utilizzerà le risorse Ue. Il punto, in ogni caso, è che attualmente l’Ecobonus al 110% è previsto fino al termine del 2021, quindi non c’è tecnicamente bisogno di proroga annuale in Manovra (presente per tutte le altre agevolazioni sulle ristrutturazioni edilizie). Il dibattito si concentra invece su un allungamento dei tempi, di uno o due anni rispetto all’attuale scadenza di fine 2021.

Risorse

Ricordiamo brevemente che si tratta di una manovra da 40 miliardi di euro, con nuove misure anti Covid (a partire dalla nuova cassa integrazione), risorse per la riforma fiscale, introduzione dell’assegno unico per i figli, taglio del cuneo fiscale strutturale fino a 40mila euro, sgravi sulle assunzioni, incentivi per l’occupazione e l’imprenditoria femminile, proroghe di agevolazioni fiscali (come appunto i bonus in edilizia), per le imprese il potenziamento della Nuova Sabatini (che finanzia l’acquisto di macchinari nuovi delle PMI), proroga dei crediti d’imposta Industria 4.0, fondo da 4 miliardi per il settori più colpiti dalla pandemia e misure per la liquidità, come la proroga della moratoria su mutui e prestiti delle imprese e finanziamenti garantiti.

Tutto questo, si incrocia con il cammino parlamentare dei decreti Ristori, che hanno prodotto immediate iniezioni di liquidità nell’economia per un indennizzo immediato alle attività colpite dalle misure restrittive anti contagio.

Anche in questo caso la settimana è decisiva, per l’approvazione al Senato e il successivo passaggio alla Camera blindato da fiducia, per l’approvazione definitiva entro il 27 dicembre.

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